Cronaca

Ex Comunità montane, dipendenti dal giudice contro i trasferimenti ad altri enti locali

Contestato lo spostamento all'Agenzia forestale della zona orvietana-narnese-amerino-tuderte

Dipendenti delle ex Comunità montane davanti al giudice per contestare i trasferimenti ad altri enti dopo la soppressione degli organismi che si occupavano di gestire il verde nei comuni.

Regione e Comunità montana sono state chiamate in causa da un dipendente, difeso dagli avvocati Marzio Vaccari e Lucia Baldoni, per l’annullamento della delibera regionale con la quale si procedeva al “riordino delle funzioni esercitate dal personale delle disciolte Comunità Montane” e il trasferimento del personale “delle disciolte Comunità montane presso l’Agenzia forestale regionale”.

In contestazione c’è tutto l’impianto di “definizione di criteri, entità e modalità di trasferimento delle risorse” e, in particolare, la “proposta relativa al contingente di supporto alla gestione liquidatoria delle Comunità montane presentata dai commissari liquidatori” che disponeva “il trasferimento del personale delle disciolte Comunità montane presso l’Agenzia forestale regionale presso la Comunità orvietana-narnese-amerino-tuderte”, con la stessa “posizione giuridica ed economica posseduta alla data del trasferimento, svolgendo la medesima attività presso la medesima sede di lavoro”.

I giudici del Tribunale amministrativo, però, non hanno aperto neanche il fascicolo, accogliendo l’eccezione “sul difetto di giurisdizione” avanzata dalla Regione Umbria, facendo salvi “gli effetti sostanziali e processuali della domanda già presentata”. Il ricorso, infie, è stato ritirato per "cessata materia del contendere", cioè per un raggiunto accordo sui trasferimenti.

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