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Allergici alle tasse, aziende usa e getta per non pagare e godersi il tesoretto

Evasione che si aggira per tre milioni di euro. Quattro denunce e un maxi sequestro di appartamenti, conti correnti e terreni edificabili. Ecco come sono riusciti ad evitare di pagare le tasse con operazioni studiate a tavolino

Oltre 36 operai rigorosamente impiegati nei cantieri a nero, ma soprattutto un sistema per frodare il Fisco e riuscire a mettere al sicuro terreni e appartamenti che rischiavano di essere presi a garanzia per i  3milioni di euro di debiti accumulati con lo Stato a causa di tasse mai pagate. Smascherati imprenditori nel campo dell'edilizia che insieme ad un noto commercialista di Perugia per anni erano riusciti a sottrarsi ai balzelli e alle richieste con tanto di mora da parte dello Stato. Ma una volta accertata la truffa la Guardia di Finanza ha sequestrato parte del tesoretto accumulato: quasi due milioni di euro. Sequestrati  sei immobili, diciassette terreni edificabili situati nel Comune di Castiglione del Lago per complessivi mq. 9.249, nonché i premi riferibili a polizze assicurative ed il saldo attivo di alcuni conti correnti. 

LA TRUFFA - I militari hanno accertato un’ingente  evasione alle imposte sui redditi ed all’Irap di circa due milioni di euro, oltre ad un mezzo milione di euro a titolo di imposta sul valore aggiunto. Denunciate quattro persone perché responsabili di violazioni alla legge penale tributaria in relazione all’ipotesi di emissione ed utilizzo di false fatture, di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Tra i quattro indagati figura anche un noto commercialista perugino che, come ricostruito dalle fiamme gialle, aveva ideato un particolare meccanismo volto alla creazione delle cd. “bare fiscali”.

Il consulente, giustificando l’operazione come una necessaria riorganizzazione aziendale, ha trasferito puntualmente la parte buona dell’impresa in gravi difficoltà con il fisco ad una nuova società costituita ad hoc, lasciando così la prima “vuota”, in modo da non poter corrispondere nulla al fisco poiché non dotata di beni aggredibili. Anche la nuova società che era stata così costituita, aveva iniziato a frodare il fisco tanto che era già stato congegnato un nuovo passaggio fraudolento del ramo aziendale redditizio al fine di mettere in sicurezza i beni e i denari.

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