Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Nasconde libri contabili e fatture, ma la Finanza scova pagamenti e ordini nell'archivio dei clienti: a processo

L'imputato non avrebbe pagato quasi 200mila euro di Iva

Evade le tasse, ma la Finanza scova la copia delle fatture presso i clienti e lo incastra grazie ai pagamenti ricevuti e alle distinte del materiale consegnato.

A finire davanti al giudice del Tribunale penale di Perugia un commerciante di legname e pellet, difeso dall’avvocato Teresa Giurgola, accusato di non avere pagato l’imposta sul valore aggiunto per il triennio 2014-2016.

Secondo l’accusa avrebbe evaso un importo dell’Iva pari a 106.118,31 euro non avendo presentato, pur essendovi obbligato, la dichiarazione annuale per il 2016, in riferimento al 2015.

Identica contestazione per il 2016, quando avrebbe omesso di dichiarare un importo pari a 53.809,65 euro non avendo presentato la dichiarazione annuale per il 2017.

La Guardia di finanza, dopo un controllo, lo denunciava anche per avere occultato le scritture contabili e le fatture “in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi e del volume di affari conseguiti dall’impresa negli anni 2014, 2015 e 2016”.

La Guardia di finanza, però, rinveniva i documenti fiscali che provavano le transazioni commerciali presso i clienti, potendo così provare le vendite e i pagamenti.

L’udienza di oggi è stata rinviata per l’astensione degli avvocati dai procedimenti e dalle attività penali.

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