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Evade, ruba un portafoglio e lascia una siringa nel bagno del bar: 23enne perugina arrestata

Ammanettata e denunciata: il Giudice ha disposto il ripristino della misura dei domiciliari

Un pomeriggio “da leoni”. Tutto comincia in un supermercato del centro di Perugia, con la chiamata alla polizia per il furto di un portafoglio. Una ragazza, spiega la polizia di Perugia, si è introdotta nel negozio e ha chiesto di poter usare il bagno. I dipendenti la accontentano. Lei entra nella toilette e poco dopo esce e corre via: il portafoglio di una dipendente è sparito nel nulla. Un collega allora insegue la ragazza, la afferra e si fa ridare il maltolto. La giovane riesce a divincolarsi e darsi alla fuga. Passa un'ora e la polizia ricevere un'altra chiamata. Stavolta è il titolare di un bar del centro, che racconta di una ragazza che ha lasciato nel bagno la lattina appena presa tagliata in due e una siringa.

I poliziotti si fiondano sul posto e trovano la giovane ancora nascosta nel bagno: si tratta di una 23enne perugina con precedenti per lesioni, rapina, fuga a seguito di sinistro stradale con lesioni. La donna è sottoposta agli arresti domiciliari ad Assisi in esecuzione di misura cautelare disposta alla fine di maggio di quest’anno dal Gip di Perugia per il reato di rapina impropria.

Arrestata per il reato di evasione e denunciata per furto aggravato ed insolvenza fraudolenta, la donna è stata trattenuta nelle camere di sicurezza della Questura a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa di essere giudicata con rito direttissimo all’esito del quale il Giudice ha disposto il ripristino della misura dei domiciliari.

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