Cronaca

Scappa di casa dopo la lite con la moglie, ma era ai domiciliari: condannato

La denuncia per evasione è scattata dopo l'intervento dei carabinieri per il litigio familiare

Litiga con la moglie e scappa di casa, ma era agli arresti domiciliari e finisce condannato.

L’imputato, difeso dall’avvocato Carla Archilei è finito sotto processo per evasione dopo che i carabinieri non lo hanno trovato a casa dove era agli arresti domiciliari (misura trasformata nell’obbligo di dimore casalingo) negli orari stabiliti dal giudice.

A sollecitare l’intervento dei militari era stata la donna stessa, e anche i vicini, a causa di una lite familiare molto accesa. Ad un certo punto l’uomo era uscito di casa e si era allontanato.

I carabinieri oltre ad ascoltare la donna e i vicini avevano constatato che l’uomo era sottoposto alla misura cautelare e avevano avviato le ricerche. Per due volte, in orari diversi, erano tornati nell’abitazione per vedere se l’uomo vi avesse ritorno.

Essendo stato rintracciato solo il giorno dopo, scattava la denuncia per evasione e la segnalazione al Tribunale.

Al termine del processo l’uomo è stato condannato ad otto mesi di reclusione e al pagamento delle spese processuali.

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