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Cronaca

Evade dai domiciliari per fare una passeggiata a Pasquetta con la madre e il figlio

I giudici della Corte d'appello hanno riconosciuto la non punibilità per particolare tenuità del fatto

Evade dai domiciliari per fare una passeggiata con la madre e il figlio nel giorno di Pasquetta.

La donna è finita sotto processo, ma è stata assolta in base alla causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, in quanto i giudici hanno riconosciuto “la non abitualità della condotta ascritta all’imputato e l’obiettiva modestia dell’offesa cagionata al bene giuridico tutelato dalla norma incriminatrice contestata”.

L’imputata era accusata di “evasione per essersi la medesima allontanata dall’abitazione ove era ristretta agli arresti domiciliari”, ma secondo i giudici d’appello si è trattato di un unico episodio, quando “era uscita di casa senza alcuna finalità di elusione dei controlli, in quanto lo fece in compagnia della madre e del figlio, in pieno giorno e nel rispetto della fascia oraria che nei giorni feriali le era consentito di sfruttare per uscire, pur essendo il giorno del lunedì in cui era stata perpetrata la violazione un giorno festivo in quanto immediatamente successivo alla domenica di Pasqua”.

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