Eurochocolate 2012, il Pdl lancia l'idea: "Parte dei guadagni al Comune"

Il gruppo consiliare del Pdl lancia la proposta attraverso una mozione urgente, aggiungendo la necessità di spostare Eurochocolate dal centro storico di Perugia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

Il Pdl al Comune di Perugia lancia la proposta di destinare parte degli incassi della manifestazione dedicata al cioccolato a Palazzo Priori. Premesso che da 18 anni si celebra a Perugia Eurochocolate, provocando gravi disagi ai cittadini residenti, in parte attenuati solo nelle due  ultime edizioni grazie ad uno spiegamento di forze (protezione civile, polizia, vigili urbani, polizia stradale, carabinieri, vigili del fuoco, ecc.) senza precedenti;

Nella mozione presentata da Armando Fronduti si ricorda che Eurochocolate identifica un momento prettamente commerciale, finalizzato al profitto ed all'utile di una sola società, ed in particolare di pochissimi soggetti, che pur riconoscendo l'originalità dalla proposta e dell'evento, (che, comunque, se esiste, lo è perchè  Perugia è famosa da secoli, perchè c'era e c'è la Perugina con la cui città si è identificato il cioccolato per oltre 100 anni e nella cui azienda hanno lavorato generazioni di nostri antenati e concittadini, con il sacrificio ed abnegazione di illustri famiglie, dai Buitoni agli Spagnoli, che hanno garantito il  lavoro a migliaia di perugini ma hanno offerto anche cultura alla nostra città), non sono mai stati previsti e programmati spazi e momenti culturali nè proposte destinate ai giovani o comunque, ai cittadini di Perugia.

60/70 euro ogni visitatore- Il Pdl fa presente che con oltre 1 milione di persone nel 2005, per poi toccare quasi i 2 milioni dal 2006  ed in tutte le successive edizioni, Eurochocolate si conferma una vera e propria "fiera"di tipo unicamente commerciale, un business privatistico con un giro, come scritto e dichiarato dagli organizzatori di oltre 100 miliardi di vecchie lire prima ed oltre 60/70 milioni di Euro dopo con l’ingresso dell’Euro, con una spesa media presso gli stand di vendita di 40/70 Euro per ogni visitatore, ad unico beneficio degli organizzatori, senza alcuna ricaduta per i 160.000 abitanti di Perugia, se non per modesti incrementi delle vendite di qualche bar e ristoranti del centro storico.

Disagi per i perugini- I cittadini di Perugia, oltre ai disagi, sono chiamati a pagare oggi  con le loro tasse Imu (90 milioni di cui 58 restano al Comune), addizionale Irpef 16 milioni ogni anno), Tia (34 milioni),   le spese collaterali (vigili urbani, pulizia, manutenzione (Gesenu), minimetrò (circa 11 milioni ogni anno) ecc.; oltre che indirettamente anche i volontari della protezione civile pagati tramite la Prefettura dal Ministero degli Interni, oltre ai carabinieri, polizia stradale, elicotteri, guardia di finanza, ecc.....

Le difficoltà del centro- da 18 anni i tempi sono cambiati; nulla è più come prima; dal 2006 prima prima con il buco di bilancio poi con la gravissima crisi internazionale e nazionale il Comune di Perugia, con le casse vuote riempite con tasse e costi dei servizi con aliquote e tetti al  massimo livello, non può più permettersi di concedere il centro storico di Perugia senza ricevere un contributo trasparente e visibile da redistribuire per il bene comune di tutte le famiglie ed i cittadini di Perugia. Non è certo con i dieci giorni di Eurochocolate che si possa rilanciare un centro storico volutamente emarginato da scelte politiche miopi e limitate degli ultimi 20 anni;

Il Comune, sempre secondo la mozione del Pdl, non trae alcun beneficio economico da questa manifestazione, se non il modesto importo relativo agli spazi pubblici occupati dagli stand, mentre altissimo è il costo degli straordinari per i vigili urbani, per i netturbini e tutta l'organizzazione interna per l'evento;

Decentrare Eurochocolate- Considerato che negli anni scorsi anche nell’ambito del Consiglio Comunale il decentramento  era stato approvato un impegno da parte del Consiglio, fin dell’Aprile 2005, per ricercare una concreta ipotesi di un decentramento dell’iniziativa a Pian di Massiano o a Bastia.

Quanto personale?- Quanto e quale personale sia stato utilizzato per la manifestazione di Eurochocolate 2012 (vigili urbani, dipendenti comunali dei vari settori interessati, Gesenu), con i relativi importi di spesa per ogni singolo servizio; se Eurochocolate abbia contribuito nel passato e contribuisce oggi a concorrere a tali spese; quale nuova occupazione, a prescindere dai giovani impegnati nei dieci giorni della "fiera", ha prodotto Eurochocolate, che di fatto rappresenta un record di fatturato unico al mondo in un periodo limitatissimo di 10 giorni.

Nel ricordare che la città di Perugia, le sue vie, le sue piazze, i suoi monumenti, la sua storia, compresa la Perugina, la sua qualità, la sua cultura, anche e non solo con le figurine di Saladino e degli altri personaggi, sono beni comuni di tutta la collettività, patrimonio di tutti i cittadini e non solo dell'Amministrazione Comunale che è organo rappresentativo degli stessi, e che da diciotto anni autorizza di fatto un singolo privato ad utilizzare la nostra storicità, il nostro Corso Vannucci e P.zza Matteotti per una “immane baraonda”, all’insegna del più sfrenato ed inutile consumismo.

Spostare Eurochocolate- lo spostamento di Eurochocolate nella periferia di Perugia al pari delle altre fiere come la Fiera dei morti, che certamente possiede ben altre memorie e storicità; che alla luce delle enormi entrate realizzate grazie a Perugia ed al  suo centro storico (senza il quale gli sponsor internazionali non finanzierebbero l'evento) al suo patrimonio anche culturale dei baci e della Perugina, Eurochocolate corrisponda un importo che non sia solo il pagamento degli spazi pubblici, ma che sia tale da offrire un reale beneficio anche a  Perugia ed ai suoi abitanti, in una visione etica e di solidarietà, verso il bene comune e non solo con l’obiettivo di garantire milioni di Euro all’anno di utile a pochissimi soggetti;

In momenti di forti disagi per tutti i cittadini contribuenti, con un’imposizione fiscale ad es. sulle case al limite dell’esproprio surrettizio, con un’importo dell’IMU da pagare al saldo del 18 dicembre pari a quasi 90 milioni di Euro, rispetto ai 23 milioni dell’anno 2011, dei quali 30 entrano nelle casse statali ed i restanti nelle casse comunali, con tagli di risorse di 22 milioni di euro (18 da parte dello Stato e 4 da parte della Regione)  è tempo che l'etica sociale si applichi anche all'economia partecipata. Poiché i cittadini di Perugia sorpresi ed increduli si chiedono da anni il motivo di tanta generosità da parte degli amministratori di sinistra del Comune che gratuitamente, senza nulla chiedere (o almeno così ci risulta)  ad un cittadino  privato anziché gestire in proprio l’iniziativa Eurochocolate, come viene fatto per altri importanti eventi, (vedi Notte Bianca, Umbria Jazz, ecc.) con una ricaduta che dal 1993 avrebbe portato nelle casse del Comune di Perugia più di 1.500 miliardi di vecchie lire;

SI CHIEDE AL SINDACO ED ALLA GIUNTA

Di imporre ad Eurochocolate, con eventuale votazione del Consiglio Comunale di Perugia, e per conto di tutti i cittadini e le famiglie perugine, la donazione, al termine della manifestazione di una percentuale del 10% sul fatturato, per un importo presumibile di circa 7/8 milioni di Euro o del 50% degli utili della manifestazione 2012 da destinare alla:
1) sicurezza del centro storico e dell’intera città, problema ancora non risolto che necessita di risorse importanti;
2) messa in sicurezza delle strutture scolastiche materne, elementari, medie e , comunque, la loro indispensabile manutenzione;
3) alla integrazione del capitolo del sociale degli anziani e dei disabili, la cui differenza, a causa dei tagli statali e regionali, è stata supportata con un incremento delle aliquote IMU su tutti gli immobili e terreni.
4) Manutenzione delle strade e dei marciapiedi;
5) Promozione in Italia e nel mondo della città di Perugia;
6) Riduzione di un punto dell’IMU sulla prima casa ed 0,5 punti per l’IMU sulle seconde case, ormai sempre più vuote e non locate;

Potrebbe essere il miglior congedo verso la città ed i suoi abitanti da parte di chi è stato grandemente beneficiato,  come mai nessun altro privato cittadino nella storia millenaria di Perugia permettendogli gratuitamente di utilizzare il Centro Storico di Perugia, abusando della pazienza, del silenzio, della correttezza, della dignità delle famiglie di Perugia, chiamate sempre a dare e mai, loro, a ricevere.

In caso di risposta negativa, il Comune si farà carico di gestire in proprio la manifestazione anche con l’eventuale partecipazione della Perugina/Nestlè che da’ lavoro a centinaia di famiglie, finalizzando i ricavi per interventi di primaria utilità per i perugini.
Si richiede l'iscrizione della presente mozione alla Commissione competente e successivamente al Consiglio Comunale.

 

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