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Etichetta non conforme: 3mila chili di gamberetti ritirati dal mercato

Dopo un'ispezione della Guardia Costiera di Livorno in un punto vendita di Arezzo, la piattaforma centrale di distribuzione della provincia di Perugia ha fermato un intero lotto

Oltre 3mila chili di gamberi argentini ritirati dal mercato dopo un'operazione della Guardia Costiera di Livorno ad Arezzo, presso il punto vendita di una catena di distribuzione di alimenti all’ingrosso, dove sono entrati in azione ispettori pesca della Guardia costiera di Livorno e i funzionari della Asl Toscana sud est. Come riporta 'ArezzoNotizie', dall'ispezione su una partita di 120 Kg di gamberi argentini congelati (divisi in confezioni da 2 Kg per la successiva vendita al dettaglio), è emersa la non conformità della denominazione commerciale riportata in etichetta. La piattaforma centrale di distribuzione della provincia di Perugia ha così immediatamente sospeso la distribuzione dell’intero lotto in questione (circa tre tonnellate e mezzo) evitando, in tal  modo, che lo stesso circolasse illecitamente nel circuito nazionale.

"Scopo principale dei controlli - spiega in una nota la Guardia Costiera - era la verifica della corretta applicazione della normativa nazionale e comunitaria vigente in materia di commercializzazione dei prodotti della pesca, sia catturati dalle marinerie nazionali, sia provenienti da altri mercati, soprattutto quello d’importazione. In particolare la verifica della corretta etichettatura e tracciabilità dei prodotti ittici preconfezionati, attraverso l’analisi dettagliata della documentazione commerciale e la etichettatura al fine di scoprire frodi in commercio e procedure di vendita ingannevoli a danno del consumatore finale".

E ancora: "La vendita al dettaglio dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura - aggiunge la Guardia Costiera - è, infatti, subordinata al rispetto di alcune condizioni riguardanti le informazioni minime obbligatorie proprio per assicurare ai consumatori il più alto livello di trasparenza. Il prodotto esposto per la vendita al consumatore deve, infatti, obbligatoriamente avere una etichetta indicante la corretta denominazione commerciale della specie, prevista dalla legislazione nazionale, il metodo di produzione (pescato in mare, in acque dolci, allevato), la zona di cattura e anche l’attrezzo con cui è stato catturato".

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