Al controllo stradale esibisce la patente rubata ad una signora, condannato ad 1 anno per ricettazione

Il giovane non ha saputo spiegare perché era in possesso del documento della donna. Il caso in Corte d'appello

“Patente e libretto”.

“Eccoli”.

“Signor Mario Rossi, perché ha la patente di Angelica Bianchi?”.

“Non saprei proprio cosa dirle”.

Per il giudice, invece, si tratta di ricettazione e vale una condanna ad 1 anno e 500 euro di multa.

Protagonista della vicenda un giovane perugino, difeso dall’avvocato Giuseppe Gasparri, che durante un controllo stradale, alla richiesta di documenti, invece che la sua patente, ha esibito quella di una donna. La signora era stata vittima del furto della borsa pochi giorni prima, perdendo soldi e documenti.

Non potendo accusare il giovane del furto, in quanto nessuno lo ha visto prendere la borsa, la Procura di Perugia lo ha indagato per ricettazione, visto che era in possesso della patente delle donna.

E il giudice lo ha condannato. Adesso spetterà ai giudici della Corte di appello riesaminare il caso.

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