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Cronaca Capanne

Umbria, emergenza carceri: i sindacati incontrano il capo Dap

Si è svolto ieri presso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria un incontro tra le rappresentanza dei sindacati Lisiapp e Sappe con il capo del Dap Franco Ionta

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

Si è svolto ieri presso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria un incontro tra le rappresentanza dei sindacati Lisiapp e Sappe con il capo del Dap, Franco Ionta, riguardante la prossima assegnazione dei neo agenti presso le sedi periferiche.

"Non siamo per niente soddisfatti delle rassicurazioni del capo Dap";è il commento di Daniele Rosati segretario generale aggiunto del Lisiapp (libero sindacato appartenenti polizia penitenziaria), sottolineando che la regione Umbria è vittima di un grossolano errore da parte del Dipartimento, il quale ha riportato nell’informazione preventiva, penalizzando il provveditorato Umbro, un dato non corrispondente all’assegnazione del numero di unità di Polizia Penitenziaria del ruolo agenti assistenti uomini.

In effetti, per l'Umbria, si prevede un’assegnazione del ruolo agenti assistenti di 631 unità, mentre il dato riportato nell’informazione preventiva è di 531 unità. Inoltre nelle strutture umbre si è subito una ulteriore penalizzazione, perché nelle valutazioni di assegnazione del personale non viene considerata la nuova struttura di Perugia Capanne, ad oggi completamente operativa e sovraffollata ma priva di una pianta organica e di un adeguato numero di Poliziotti penitenziari sufficienti a garantire livelli accettabili di sicurezza e di garanzia dei diritti dei lavoratori.

Al tavolo era presente anche il rappresentante del Sappe, Fabrizio Bonino che ha contestato e rimarcando la linea di Rosati,  nel merito e nel metodo l’informazione preventiva inviata dal Dipartimento, dissentendo dal sistema formulato dal DAP sul  piano d’assegnazione  dei neo agenti.

A tutto ciò conclude Rosati del Lisiapp , dopo il sit-in messo in campo la settimana scorsa della polizia penitenziaria a Capanne, si sono visti i primi passi verso una condivisione delle problematiche anche grazie alla mozione da parte della terza commissione consiliare che ha invitato le organizzazioni sindacali a formulare proposte concrete per dare risposte concrete all’emergenza umbra.    

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