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L'Umbria ha il suo elisoccorso: dai 5 ai 20 minuti per portare in salvo una vita

Finalmente anche il servizio emergenza umbro potrà contare sull'elicottero super-attrezzato per salvare vite raggiungendo qualsiasi comune e a qualsiasi ora. Ecco l'accordo tra Umbria e Marche

In un massimo di 20 minuti, per la località più lontana, il soccorso salva-vita arriverà dal cielo. E per le zone più vicine ci vorranno solo 5 minuti per prelevare il ferito e portarlo nell'ospedale più attrezzato dell'Umbria e del Centro Italia. Sono questi i numeri da record del servizio di elisoccorso che è da oggi - 11 aprile - a disposizione del servizio regionale di emergenza dell'Umbria. L'elicottero - frutto dell'accordo con le Marche - sta di base a Fabriano e quindi ci vorranno 5 minuti per i paesi dell'appennino fino ad un massimo di 20 minuti ad Orvieto.

Il protocollo d’intesa con il quale le due Regioni hanno definito le modalità di utilizzo di questo fondamentale servizio di emergenza sanitaria, è stato sottoscritto questa mattina a Perugia, presso l’Azienda ospedaliera di Santa Maria delle Misericordia, dai presidenti delle due Regioni, e dai direttori generali delle aziende ospedaliere di Perugia, Walter Orlandi, e di Ancona, Paolo Galassi, alla presenza delle autorità cittadine, del Rettore dell’Università degli Studi, Franco Moriconi, e di altri esponenti della Giunta regionale dell’Umbria.

L’elisoccorso svolge le funzioni di servizio medico di emergenza con elicottero, e di servizio medico di soccorso con elicottero in ambiente ostile e/o impervio. L’elemento caratterizzante della missione dell’eliambulanza è l’emergenza sanitaria, intesa come situazione nella quale le doti di velocità e flessibilità di impiego dell’elicottero rappresentano un fattore determinante per la risoluzione dell’emergenza e la conseguente possibilità di interventi “salvavita”.

E’ la prima volta in Italia che due Regioni raggiungono un accordo che ha l’obiettivo primario di garantire ai cittadini un servizio di emergenza di grande rilevanza, nell’ottica dell’integrazione sanitaria tra i servizi sanitari delle due regioni, finalizzata al risparmio delle risorse economiche. Si tratta, dunque, di una buona pratica di gestione delle risorse umane e finanziarie, presupposto questo affinché vi possa essere anche una migliore e più efficiente organizzazione delle prestazioni sanitarie. 

Grazie a questo servizio, in casi di emergenza il paziente potrà essere indirizzato all’ospedale più appropriato e in grado di dare la migliore prestazione sanitaria possibile. Questa firma rappresenta anche l’avvio di un maggiore processo di integrazione tra i due sistemi sanitari che presto vedrà altri settori di collaborazione come quelli dell’Unità spinale post traumatica e la cardiochirurgia pediatrica, presso l’Ospedale di Ancona, mentre l’Ospedale di Perugia sarà messo a disposizione della Regione Marche per le attività dell’unità riabilitativa post trauma.

La firma di oggi si inserisce in un percorso più ampio di sinergia e collaborazione tra Marche e Umbria, che anche la Regione Marche si augura possa essere sempre più forte, ritenendo di grande importanza creare le masse critiche necessarie per aumentare ancora di più l’efficienza e la virtuosità che già caratterizzano le due regioni in tutti i campi. Accanto alla sanità, Marche e Umbria sono destinate a collaborare sempre di più, per esempio nelle connessioni infrastrutturali. Sono già in corso sinergie per la realizzazione della direttissima Ancona-Perugia, della Civitanova-Foligno, della Fano-Grosseto.

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