Speciale elezioni avvocati - Creare sinergie e mettersi in ascolto degli iscritti, le proposte di "Insieme per l'avvocatura"

Dieci candidati espressione di Aiaf, Camera civile di Perugia, Camera minorile di Perugia e Movimento forense. L'intervista ad Agnese Franceschini

“Insieme per l'avvocatura” chiede il voto per #CambiareDavvero. Non è una vera lista e riunisce avvocati che sono espressione di Aiaf, Camera civile di Perugia, Camera minorile di Perugia e Movimento forense, puntando su Agnese Franceschini, Simona Garone, Francesca Giovacchino, Maurita Lombardi, Cristina Zinci, Francesco Bianchini, Cesare Carini, Francesco Cerotto, Mattia Masotti e Paolo Palumbo. Istanze e progetti nell'intervista all'avvocato Agnese Franceschini.

Come nasce questa idea?

«Possiamo far risalire al recente Congresso di Rimini il primo tentativo di avvicinamento di quattro associazioni degli avvocati, cioè Aiaf, Camera civile di Perugia, Camera minorile di Perugia e Movimento forense nel cercare un percorso comune per quanto riguarda i momenti istituzionali. Dall'incontro di queste esigenze e particolarità si è passati alla volontà di creare una sinergia tra avvocati, coinvolgere gli iscritti nella vita della categoria e condividere soluzioni per i problemi degli avvocati. Siamo un gruppo che cerca di aggregare, di lavorare sulle motivazioni e provare a cambiare le cose attraverso lo strumento più prezioso della democrazia: il voto».

Il vostro quindi non è proprio un programma elettorale, ma un insieme di istanze della categoria?

«L'esperienza principale delle associazioni riunite in questo gruppo è stata quella della convegnistica, della trattazione delle tematiche giuridiche e sociali. Di fronte all'attuale spaccatura dell'avvocatura ci siamo domandati se non fosse il caso di provare a proporre istanze unificanti, promuovere il desiderio di trasparenza, aprire sulle dinamiche di assegnazione degli incarichi e la liquidazione dei compensi, dare un segnale di rinnovamento e proporsi in maniera trasversale per cooperare al raggiungimento di obiettivi comuni».

Perciò con vi schiererete dopo le elezioni come eventuali consiglieri?

«Con chi intende lavorare per la categoria».

Quali azioni da compiere subito?

«Recuperare immediatamente il dialogo interno con tutti gli iscritti, con i delusi, gli allontanati, i giovani alle prime esperienze, gli anziani in difficoltà, rendere trasparente tutta l'attività del Consiglio su ciò che si fa e su ciò che non si è fatto. Rendere partecipe anche la società delle dinamiche della professione forense. Fondamentale è il recupero della dignità e del rispetto della professione per consentire a tutti di lavorare con serenità: penso al rispetto degli orari d'udienza, al rapporto con le cancellerie».

Come vede il rapporto degli avvocati con la società civile?

«L'avvocato svolge una funzione sociale importante ed è per questo che è necessario ridare dignità alla professione per garantire un servizio e un diritto al cittadino. Per avvicinare la società si potrebbero realizzare momenti di formazione-informazione, ma non per parlarsi addosso, bensì per confrontarsi con i cittadini, le istituzioni, collegare le istanze della categoria a quelle delle persone, degli enti e di altre professioni».

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