Magistratura, espulso boss ecuadoriano: recordman di reati

Era a capo di una organizzazione a scopo di lucro per favorire l'immigrazione clandestina. Risse, intimidazioni e persino resistenza a pubblico ufficiale: le sue condanne di routine

In 20 anni di residenza a Perugia, nonostante fosse titolare di permesso di soggiorno, un ecuadoriano di 58 anni si era distinto per aver messo in piedi una sorta di organizzazione a scopo di lucro per favorire l'immigrazione clandestina proveniente dal suo Paese con il classico permesso turistico trimestrale.

L'uomo lucrava sugli stessi connazionali per trovare alloggio e persino lavoro. Per questo motivo, dopo condanne in serie, la magistratura ha ritenuto opportuno di rispedire in Ecuador il malfattore con l'obbligo di non rimettere piede in Italia. Nel suo curriculum di bravate figurano anche numerose risse per il controllo del mercato dei clandestini e persino intimidazione e resistenza a pubblico ufficiale.La pericolosità sociale è stato il motivo dell'espulsione coatta.

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