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Ecco gli artisti vincitori di “Fontignano invita a tavola il Disegno”. Le opere realizzate dagli studenti dell’Accademia

Tutti i dipinti saranno esposte in maniera permanente nei locali della parrocchia del paese. E ora si guarda ad un grande progetto per i 500 anni del Perugino

Sono Andrea Dionigi, Sara Checconi Sbaraglini e Kim Mibong i tre vincitori di "Fontignano invita a tavola il Disegno". I tre studenti dell'Accademia di Belle Arti 'Pietro Vannucci' Perugia sono stati premiati nella sede della pro loco “Pietro Vannucci Fontignano", il paese in cui il Divino Pittore, più noto come il Perugino, visse e impiantò bottega e che oggi accoglie la sua tomba. L'evento, organizzato dalla stessa pro loco, è stato curato dal professor Luciano Tittarelli, il quale ha presieduto la cerimonia insieme al vicesindaco di Perugia, Urbano Barelli, e al presidente della pro loco, Claudio Fortunelli.

A decretare i vincitori, selezionati da una rosa di finalisti, il caloroso pubblico presente in sala, che ha votato le sei opere rimaste in lizza. Tutti i disegni raccolti durante l’estemporanea nell’edizione di “Fontignano a tavola”, quindi anche quelli di artisti umbri accreditati, sono stati raccolti in una pubblicazione. E che grazie alla fattiva collaborazione di alcuni abitanti del paese, tra cui Liana Francisci, che si sono prodigati nel dare seguito all'iniziativa, resteranno esposti presso i locali parrocchiali ex confraternita, gentilmente messi a disposizione dal comitato CPAE e dal parroco, don Gianni Pollini.

Questo infatti il primo passo di una più corposo progetto che tutti e tre i rappresentanti istituzionali (pro Amministrazione, Accademia), auspicano di portare avanti ogni anno, anche in vista del cinquecentenario della morte del Perugino, nel 2023. “La partecipazione è uno strumento vincente, e la pro loco è un motore importante – ha detto Barelli -. Mi auguro quindi che l’iniziativa possa ripetersi, per aprire una lunga serie di edizioni dedicate al Disegno. Fontignano è una realtà che ha una caratteristica unica al mondo: ha la tomba del Perugino, uno dei giganti della storia dell’arte mondiale. Sulla sua tomba si può costruire una identità che può tenere insieme i territori, le persone, verso un obiettivo, per avere una qualità. Che oggi si esprime nell’enogastronomia, ma ancora di più abbinandoci la cultura. Il 2023, è vero una data un po’ lontana, ma lavoreremo in quella direzione per aprire una riflessione ulteriore sul Perugino, verso un orizzonte internazionale, motivo di orgoglio di questa nostra comunità. E su questo mi piace anche sottolineare il legame con l’Accademia di Perugia, una realtà importante della nostra città, una risorsa per cui dobbiamo fare sempre di più in modo che questa collaborazione si manifesti in sapere diffuso, facendo insieme appunto attività culturali di qualità”.

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