Due fratelli e un'auto fantasma che nessuno poteva guidare, ma circolava liberamente

Prima il fermo amministrativo dopo un controllo della Polizia, poi il processo a seguito di una verifica dei Carabinieri, intanto la vettura è stata venduta all'estero e rottomata (forse)

Alla guida di un’auto fantasma, due fratelli nei guai con la giustizia.

Il primo fratello, proprietario dell’auto, è stato fermato dalla Polizia per un controllo ed è emerso che non aveva la patente. Quindi la vettura è stata sottoposta a fermo amministrativo e data in consegna al titolare del carro-attrezzi che l’aveva portata via.

Passa del tempo ed è la volta del secondo fratello ad essere fermato per un controllo, questa volta da parte dei Carabinieri. Il conducente la patente ce l’ha, quello che non poteva avere era quell’autovettura, in quanto ancora sotto posta a fermo amministrativo e, di fatto, ancora affidata al custode giudiziario.

Quindi per il giovane, difeso dall’avvocato Vincenzo Bochicchio, multa, denuncia e processo.

In tribunale hanno testimoniato i militari che avevano effettuato il controllo, è stato depositato il verbale degli agenti che avevano svolto la prima ispezione e anche il certificato di rottamazione per esportazione dell’auto che non doveva circolare. Forse, perché non c'è prova che non sia liberamente circolante in Italia.

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