Calcio violento: lancia la bandierina del guardialinee contro l'arbitro, squalificato per due anni

Cinque gare al calciatore che ha colpito un avversario con un pugno. Violenza anche nel campionato femminile

Insulti, pugni in campo e un arbitro aggredito con la bandierina dell’assistente. Sono questi i comportamenti sui campi di calcio umbri che hanno portato alle decisioni del giudice sportivo con squalifiche e pesanti ammende a carico delle società sportive.

Nel campionato di Eccellenza la Narnese calcio è stata multato di 500 euro per il lancio “in campo in occasioni diverse alcune bottiglie d'acqua senza tuttavia colpire. Inoltre venivano lanciate monetine senza comunque colpire. In occasione della realizzazione di una rete da parte della società ospitante alcuni sostenitori si posizionavano dietro la panchina della squadra di casa e lanciavano numerosi sputi senza tuttavia colpire. Tali sostenitori rivolgevano, inoltre, numerose ingiurie e minacce nei confronti dell'arbitro e di tesserati della squadra avversaria”. Un dirigente della stessa società è stato inibito fino al 10 gennaio del 2020 “per aver rivolto ingiurie nei confronti di un calciatore della squadra avversaria”.

Nel campionato di Promozione squalificato l’allenatore del Montecastello di Vibio “per reiterato comportamento protestatario nei confronti dell'arbitro” e multa da 250 euro per il Mugnano calcio “per comportamento offensivo e minaccioso del pubblico nei confronti della terna arbitrale per l'intera durata della gara” con tanto di rapporto dei Carabinieri intervenuti sul posto. Ammenda di 200 euro per la Tiberis Macchie “per comportamento offensivo e minaccioso del pubblico nei confronti della terna arbitrale per l'intera durata del secondo tempo” e anche in questo caso con intervento dei Carabinieri.

Inibizione fino al 31 gennaio del 2020 per un dirigente del Mugnano calcio “per aver calciato il pallone in segno di protesta all'interno del terreno di giuoco con la gara in svolgimento. Inoltre rivolgeva numerose ingiurie nei confronti di un assistente dell'arbitro. Posizionatosi in tribuna reiterava tale atteggiamento”. Identica sanzione per un altro dirigente della stessa società “per comportamento irriguardoso nei confronti dell'arbitro. Posizionatosi in tribuna rivolgeva numerose ingiurie nei suoi confronti”

Inibito fino al 10 gennaio del 2020 un dirigente del Petrignano “per reiterato comportamento protestatario ed irriguardoso nei confronti dell'arbitro”.

Niente partite fino al 27 dicembre del 2020 per un dirigente dell’Olympiathyrus San Valentino “per comportamento protestatario nei confronti dell'arbitro”.

Nel campionato di Prima categoria decisa l’inibizione per un dirigente della Tiber “per aver rivolto all'arbitro frase ingiuriosa” e ammenda di 300 euro per la Virtus San Giustino “perché al termine della gara persona, presente indebitamente nel recinto spogliatoi, chiedeva insistentemente al direttore di gara motivazioni su alcune decisioni arbitrali e, non ricevendo risposta, lo seguiva fino all'auto e rivolgeva nei suoi confronti numerose ingiurie”.

Multa di 200 euro per il Valfabbrica “per comportamento offensivo e minaccioso del pubblico nei confronti dei tesserati della squadra avversaria durante ed al termine della gara”.

Ammenda di 30 euro per Costano e Pozzo “per mancanza di acqua calda nello spogliatoio dell'arbitro”.

Inibizione fino al 24 gennaio del 2020 per un dirigente del Tigrotti Morra “per comportamento ingiurioso nei confronti dell'arbitro”.

Inibito fino al 27 dicembre del 2020 un dirigente del Pozzo perché “in campo con mansioni di assistente dell'arbitro, pronunciava espressione blasfema”.

Stessa sanzione per un dirigente del Superga 48 perché “in campo con mansioni di assistente dell'arbitro, teneva comportamento protestatario nei suoi confronti”.

Nel campionato di Seconda categoria comminata una multa da 100 euro per il Rivo “per comportamento offensivo e minaccioso del pubblico nei confronti dell'arbitro e della tifoseria della squadra avversaria”.

Venti euro di ammenda per il Real Padule “per non aver usato i prescritti cartelli per la sostituzione dei propri calciatori”.

Inibizione fino al 15 marzo del 2021 per un dirigente de La Castellana 1969 “perché, al 41 del secondo tempo, in campo in qualità di assistente di parte, protestava platealmente ed insultava l'arbitro. Ricevuto il provvedimento di espulsione, lanciava con violenza e con la chiara volontà di fare del male, la bandierina verso il direttore di gara (in particolare verso il suo viso). L'arbitro riusciva istintivamente a ripararsi con le mani, tanto che la bandierina colpiva la sua mano sinistra provocandogli forte dolore. Subito dopo, il citato dirigente si avvicinava minacciosamente all'arbitro (fino a pochi centimetri dal predetto) con il pugno chiuso, creando una situazione di forte disagio per il direttore di gara il quale dichiarava chiusa la partita”

Inibizione fino al 27 dicembre del 2020 per un dirigente del Parlesca perché “in qualità di dirigente, teneva comportamento reiteratamente protestatario nei confronti del direttore di gara”.

Inibito fino al 17 gennaio del 2020 un dirigente del Colombella Perugia nord per lo stesso motivo, salvo il fatto che non è la prima volta che viene punito per lo stesso motivo.

Inibizione fino al 10 gennaio del 2020 per un dirigente dell’Oratorio Don Bosco Csi di Gubbio perché “in qualità di dirigente, teneva comportamento irriguardoso nei confronti del direttore di gara”.

Squalifica per cinque giornate per un calciatore del Fabro “perché, dalla panchina, profferiva frasi irriguardose nei confronti del direttore di gara. Alla notifica del provvedimento di espulsione, si poneva viso a viso con l'arbitro, ripetendo le stesse frasi. Mentre usciva dal terreno di giuoco, pronunciava numerose frasi blasfeme”.Squalifica per quattro gare a giocatore del Collepepe “perché, dopo una rete segnata dalla squadra avversaria, colpiva con ripetuti pugni un giocatore della squadra avversaria”.

Tre giornate di squalifica per un giocatore del Collepepe perché “a fine gara, durante una rissa tra giocatori delle due squadre, veniva riconosciuto dal direttore di gara tra i protagonisti più violenti della disputa”.

Puniti con la squalifica anche un altro giocatore del Collepepe e uno della Virtus Baschi “riconosciuti dal direttore di gara tra i protagonisti più violenti della disputa”.

Violenza anche nel campionato Coppa Italia Eccellenza femminile con l’inibizione a svolgere attività ad un dirigente del Ducato Spoleto fino al 24 marzo del 2020 perché “allontanato dal terreno di giuoco per comportamento particolarmente ingiurioso e minaccioso nei confronti dell'arbitro, tentava di aggredirlo non riuscendovi perché trattenuti dai propri dirigenti. Posizionatosi in tribuna reiterava ingiurie nei confronti dell'arbitro”. Punito un altro dirigente della squadra spoletina perché “abbandonava volontariamente il terreno di giuoco recandosi in tribuna dove rivolgeva ingiurie nei confronti dell'arbitro”.

Nel campionato Under 17 Regionale A1 multato di 300 euro il Foligno calcio “Perché propri sostenitori, durante tutta la durata della gara, offendevano pesantemente l'arbitro”. Squalifica per quattro gare a carico dell’allenatore “per aver ripetutamente offeso l'arbitro ed essersi rifiutato di uscire dal campo”. Squalifica ad un dirigente della compagine folignate “per aver offeso e minacciato l'arbitro”.

Nel campionato Under 17 Regionale A2 300 euro di multa alla Nestor calcio “perché propri sostenitori offendevano pesantemente l'arbitro durante tutta la gara”. Sanzione che si somma ai 30 euro di multa “per mancanza di acqua calda nello spogliatoio dell’arbitro”.

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Squalifica per cinque gare per un giocatore del Colombella Perugia nord “perché colpiva un avversario con un pugno al volto provocandogli dolore”.

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