Cronaca Fontivegge

Rifornivano il mercato della marijuana a Fontivegge, chiuse le indagini per la banda di nigeriani

Il gruppo, quattro uomini e due donne, andava a prendere la droga a Roma e tornava a Perugia in treno o bus con pacchetti da un chilogrammo. Nei guai anche una ventina di acquirenti fissi

Marijuana a pacchi da un chilo per volta, da spacciare nei pressi del negozio etnico alla stazione di Fontivegge. Per sei nigeriani è arrivato l’avviso di conclusione delle indagini.

Secondo la procura di Perugia, i sei nigeriani, quattro uomini e due donne, difesi dagli avvocati Leonardo Orioli e Cristina Zinci, avrebbero “pianificato e organizzato l’acquisto” di droga, andando a prelevarla a Roma, alla stazione Termini e portata a Perugia, viaggiando in treno o con l’autobus, pagando all’incirca 1.300 euro ogni chilogrammo di marijuana.

avvocato orioli-2Tra il luglio e il dicembre del 2016, i sei nigeriani venivano arrestati dalle forze dell’ordine quando scendevano dal treno o dal bus chi con 1 chilo, chi con 2 chili di droga.

Individuati anche venti acquirenti abituali che contattavano il gruppo per la cessione con “periodicità di più volte a settimana per una quantità di marijuana pari a tre grammi a dose al prezzo di 20 euro”.

Ai sei imputati il sostituto procuratore Manuela Comodi ha contestato il traffico e lo spaccio, in concorso, di sostanze stupefacenti.

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