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Proventi alle stelle e fiumi di droga dal Marocco: rivendevano coca e hascisc a minorenni

Un'operazione "No Holiday" che ha permesso di neutralizzare un sodalizio criminale, di ricostruire il canale di approvvigionamento e infine di ricostruire la rotta della droga, che partendo dal Marocco, attraversa la Spagna per poi arrivare in Italia

Fiumi di droga che arrivavano direttamente nelle piazze perugine per poi essere smerciati e venduti a minorenni e non. Un giro d'affari cospicuo e gestito da ben 15 persone, pronte a far ingurgitare a un solo “trasportatore” la bellezza di 122 ovuli. È questo il riassunto, in pochissime parole, dell'operazione “No Holiday”, così denominata per l'intensa attività degli spacciatori sopratutto sotto i periodi estivi.

Tutto ha inizio due anni fa, quando i carabinieri della compagnia di Perugia notano un'Alfa Romeo 156 transitare nella periferia perugina. Alla guida della vettura un pluripregiudicato. Da qui partono una serie di indagini pronte inizialmente a smascherare un clan dedito a furti in abitazione, ma ben presto si scopre che i veri guadagno giungono direttamente dal mondo della droga.

Grazie ad alcuni assuntori che vengono prontamente ascoltati dai militari il “mosaico investigativo” prende forma. Tessera dopo tessera il disegno appare ben chiaro. Ad essere individuato un marocchino di 37 anni, considerato come l'intermediario nell'attività di importazione dall'estero, che avvalendosi della complicità dei propri fratelli residenti in Marocco e in Spagna, riesce a mettere in piedi una serie di viaggi. Nel solo mese di luglio e di novembre il clan riesce a importare complessivamente 3.5 chilogrammi di hashish.

Un'attività a tappeto che porta alla luce un sistema ben organizzato, dove ognuno del clan ha il proprio ruolo: dal semplice spacciatore fino ad arrivare a chi si occupa del taglio della droga. Ma non è solo nelle piazze perugine che avviene lo smercio della sostanza stupefacente. Il gruppo, ormai ben radicato nel territorio, grazie anche alla complicità di alcuni italiani, diviene in poco tempo uno dei rifornitori di riferimento della provincia di Perugia, grazie a una fitta rete di contatti.

Ad essere ricuperati nel corso del tempo 283 grammi di cocaina, 5 chilogrammi di hashish e 50 grammi di marijuana. Impossibile quantificare i proventi, ma che il giro d'affare fosse divenuto assai vantaggioso, lo testimoniano i 4mila euro sequestrati nel blitz di questa mattina (21 luglio) che ha portato a dieci arresti ed a cinque obblighi di dimora. Quest'ultimi nei confronti di 2 italiani e 3 stranieri.

Un'operazione “No Holiday” che ha permesso di neutralizzare un sodalizio criminale, di ricostruire il canale di approvvigionamento e infine di ricostruire la rotta della droga, che partendo dal Marocco, attraversa la Spagna per poi arrivare in Italia. Un viaggio effettuato sia mare che via terra con il corpo grammi e grammi di droga (sia cocaina che hashish) pronti per essere espulsi una volta arrivati a destinazione. E cioè a Perugia.  

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