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Mamma e papà difendono il figlio spacciatore, arrestati tutti e tre per resistenza ai Carabinieri

Un militare colpito al volto in caserma. Il giovane aveva con sé 15 grammi di eroina e a casa tutto il necessario per il confezionamento delle dosi: in manette per spaccio

I Carabinieri della Stazione di San Giustino hanno arrestato una famiglia per resistenza a pubblico ufficiale e per spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari hanno fermato, durante i controlli quotidiani per la sicurezza e il rispetto delle norme anti Covid, un’autovettura con a bordo una donna e il figlio 27enne. I due sono apparsi nervosi e sono stati portati in caserma per accertamenti. Po dopo è giunto anche il marito delle donna.

Il terzetto si è opposto alle operazioni di identificazione e perquisizione, colpendo anche un carabiniere al volto. Una volta ristabilità la sicurezza in caserma, sono stati trovati addosso al ragazzo 15 grammi di eroina.

Dalla perquisizione domimciliare sono emersi elementi riconducibili all'attività di spaccio del giovane: bilancini e materiale per il confezionamento e taglio.

Il ragazzo, già noto ai Carabinieri, è stato arresto per l’ipotesi di reato di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre la madre è stata deferita in stato di libertà per il medesimo reato.

Per tutta la famiglia sono scattati gli arresti per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Gli arrestati sono stati processati per direttissima e il giudice del Tribunale di Perugia ha convalidato gli arresti.

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