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Cronaca

Sconta i domiciliari per 23 furti, ma riceve in casa pregiudicati e sospetti: in carcere

Il giudice ha revocato la misura alternativa che riguardava anche il possesso di mezzo chilo di droga

Ai domiciliari per droga e concorso in almeno 23 furti, continua a tenere rapporti con pregiudiciati e sospetti, così il giudice lo rimanda in carcere.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Perugia hanno eseguito nei confronti di un albanese 44enne cittadino straniero residente a Perugia, due provvedimenti del Tribunale di Perugia, che sostituiscono gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico con la detenzione in carcere.

Al 44enne cittadino albanese, tratto in arresto nella flagranza di reato nel mese di novembre del 2022 per furto in abitazione e detenzione di oltre 500 grammi di cocaina, erano stati recentemente concessi gli arresti domiciliari dopo un periodo di detenzione in carcere; in quell'ambito i Carabinieri avevano accertato responsabilità penali dell'uomo ritenuto figura di riferimento per un gruppo di connazionali in 23 furti in appartamento consumati in serie.

Per tali fatti l'uomo veniva condannato alla pena di 3 anni e nei suoi confronti veniva disposta la misura degli arresti domiciliari, ma la Procura lo aveva indagato in un altro procedimento penale per fatti analoghi nel cui ambito veniva chiesta e ottenuta dal GIP la misura cautelare degli arresti domiciliari da scontare presso la propria abitazione.

I Carabinieri hanno riscontrato che l'uomo, durante la detenzione domiciliare, non rispettando le prescrizioni imposte, ha continuato ad intrattenere rapporti con pregiudicati, non solo attraverso i social network, ma anche attraverso incontri che avvenivano all'interno dell'abitazione, costituendo la violazione che gli è costata la revoca dei domiciliari.

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