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Giro di hashish e coca, scatta il blitz in un appartamento a Bastia: quattro arresti

Coniugi nei guai. Droga nascosta nell'interparete realizzata all'interno della cabina armadio. Nel mirino dei militari anche due giovani

Marito e moglie e due giovani nei guai. I carabinieri di Bastia Umbria stavano monitorando la situazione già da un po' di tempo, cercando di far luce su un presunto fiorente giro di spaccio di hashish e cocaina nel centro cittadino. E così. dopo un servizio di appostamento , i militari hanno notato un giovane uscire dall'appartamento dei coniugi per poi scambiare con altri ragazzi alcuni involucri.

Sabato 10 marzo, ecco scattare la perquisizione dopo che lo stesso - uscito dall'abitazione "monitorata" - in cambio di denaro consegnava un involucro a un altro soggetto, risultato poi contenere 50 grammi di hashish per la somma di 150 euro. Inevitabile, a quel punto, il blitz in casa della coppia di coniugi dove i militari hanno ritrovato e sequestrato 22 panetti di hashish per due chili e duecento grammi, camuffati in una interparete realizzata all'interno della cabina armadio, altri 45 grammi di "fumo" celati all'interno del telaio di una sega a disco e dieci grammi di cocaina nascosti in una bottiglietta per il pepe oltre che la somma di 1.500 euro in contanti.

La perquisizione è stata estesa anche in casa del quarto indagato, un giovane di origini albanesi. Nel corso del controllo il suo telefono però avrebbe continuato a squillare per l'acquisto di hashish da parte di un consumatore che - sentito a s.i.t., avrebbe spiegato di averlo cercato per l'acquisto a uso personale. A quel punto per i due coniugi e per due ragazzi è scattato l'arresto, due ai domiciliari e due in carcere. Comparsi davanti al gip nella mattinata di ieri, in sede di udienza di convalida, la moglie ha spiegato di non sapere della presenza di droga all'interno dell'appartamento e il gip ha disposto per lei il ritorno in libertà. Al marito, in difficoltà economiche e disoccupato, sono stati concessi i domiciliari mentre per i due giovani sono stati concessi rispettivamente i domiciliari e l'obbligo di dimora. Gli indagati sono difesi dall'avvocato Roberto Tittarelli e Tucci. 

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