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Dopo gli scandali e le inchieste, l'Università per Stranieri vara svolta: elezioni del rettore più "democratiche"

Più peso al voto degli studenti e del personale e possibilità di sfiduciare Rettore e Direttore Generale

L'Università per Stranieri, dopo lo scandalo Suarez, il congelamento dei vertici, dimissioni in serie, e altre inchieste in corso, sta faticosamente ma con grande dignità cerca di rialzarsi in nome della trasparenza e della partecipazione. Un passaggio fondamentale è stato oggi: i membri del Senato Accademico hanno messo mano allo statuto per quanto riguarda un punto specifico dello Statuto d’Ateneo relativo alle elezione del rettore e la relativa durata del mandato.
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In questa fase di transizione è stato possibile modificarne un solo punto con l’obiettivo di ottenere processi più democratici e partecipativi nell’elezione del rettore, dando più peso alla componente studentesca e garantendo che ogni dipendente, sia del corpo docente che del comparto tecnico-amministrativo, possa adempiere al proprio diritto/dovere di voto in maniera autonoma, con l’eliminazione del sistema dei “grandi elettori”.

La modifica approvata garantisce inoltre maggiore stabilità e capacità progettuale al prossimo rettorato, che con un mandato di sei anni - conforme alla legge 240/2010 -, avrà un orizzonte più ampio nel quale sviluppare un piano di rilancio complessivo dell’Ateneo. "Una riforma generale dello Statuto - si legge nella nota di ateneo - implicherebbe tempi significativamente lunghi, andando contro l’esigenza di eleggere presto un nuovo rettore e di condividere con tutte le componenti di Ateneo una nuova carta statutaria. Tale processo di revisione in ogni caso prenderà avvio nell’immediato futuro: fra le prime misure da adottare, l’introduzione della possibilità di sfiduciare il rettore e di revocare l’incarico al direttore generale nei casi di grave inadempienza".

Nella seduta odierna il Senato Accademico ha inoltre espresso parere favorevole sul bilancio di previsione dell’Ateneo, il quale aveva già acquisito
parere positivo da parte del Collegio dei Revisori dei Conti. "I consiglieri - conclude la nota - hanno concordemente condiviso l’auspicio che quest’approvazione possa costituire, unitamente alle riforme di statuto appena varate, la base di partenza per un rilancio dell’Università per Stranieri, di concerto con la comunità e le istituzioni locali".

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