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Doping ai Giochi de le Porte, l'ira del sindaco: "Non escludo la possibilità di azzerare tutte le cariche"

Il duro intervento de Sindaco di Gualdo Massimiliano Presciutti, presa visione del Comunicato Stampa redatto dall’Ente Giochi sulla positività all’antidoping del somaro Cesare della Porta di San Martino

Il Sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti, presa visione del Comunicato Stampa redatto dall’Ente Giochi sulla positività all’antidoping del somaro Cesare della Porta di San Martino, di cui era stato avvisato dall’Ente Giochi stesso, ha voluto manifestare la sua posizione annunciando di essere pronto ad azzerare tutte le cariche dell'Ente per poi ripartire con una nuova storia dei Giochi dopo il fattaccio del doping. Il sindaco vuole tutelare la città e la festa che ne esce ridimensionata a causa dell'episodio che riguarda la gestione e la stalla di San Martino. 

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di Massimiliano Presciutti

“Esprimo il mio più profondo rammarico per una notizia che mai lontanamente avrei immaginato di dover commentare. Il Comune di Gualdo Tadino negli anni ha sempre creduto e sostenuto il mondo de i Giochi de le Porte con investimenti importanti, vedi taverne e stalle concessi gratuitamente in gestione alle porte. Lo spirito della festa e l’immagine della città ne escono sicuramente danneggiati da questo
spiacevole episodio.

Se è vero che a Gualdo Tadino si sono anticipati i tempi nei controlli a tutela del benessere degli animali, ciò che è emerso nelle ultime ore è di una gravità assoluta ed auspico pertanto che vengano posti in essere tutti gli strumenti a disposizione per fare chiarezza rispetto alle reali responsabilità.

Allo stesso tempo non si può non prendere atto della necessità di un confronto sereno, ma di merito, sia con l’Ente Giochi sia con i responsabili delle Porte. Nelle ultime tre edizioni dei Giochi, che ho avuto modo di seguire direttamente da Sindaco, mi sono sempre assunto tutte le responsabilità che mi erano proprie, con l’obiettivo di cercare di far crescere, conoscere e tutelare l’immagine della festa, spesso andando anche al di là dei miei compiti strettamente istituzionali. L’ho fatto con piacere, nella consapevolezza che guidare una comunità comporta onori e oneri.

Non sono fuggito, come fatto da alcuni in passato, ed ho sempre cercato il massimo delle sinergie con l’Ente e le quattro Porte facendomi spesso carico di responsabilità che non mi erano proprie. Non è mia intenzione puntare l’indice contro nessuno, ma non posso non prendere atto di una situazione che va affrontata e chiarita nel più breve tempo possibile nell’interesse dei Giochi de le Porte, della città e dei tanti giovani e meno giovani che nel mondo dei Giochi hanno trovato un ambiente sano dove svolgere attività di volontariato. Tutto ciò non può essere messo in discussione da questa spiacevole notizia. Occorre pertanto fermarsi, affrontare il problema senza esasperarlo o minimizzarlo per cercare di condividere un percorso che possa far emergere, in maniera chiara ed inequivocabile, da un lato le responsabilità sull’accaduto, dall’altro con forte senso di responsabilità di assumere tutte le decisioni necessarie a tutela dei Giochi e della città.

Non escludo quindi la possibilità di azzerare tutte le cariche in essere proprio per sgomberare il campo da ogni possibile illazione di questo parlerò già lunedì prossimo con l’Ente e le Porte. Ripartire da zero per riscrivere insieme una nuova pagina di una storia che non può essere messa in discussione da comportamenti moralmente ed eticamente inqualificabili.

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