Tragedia a Perugia, muore a 37 anni: medici dell'ospedale in lutto, donati gli organi

Una giovane donna di 37 anni, è morta in Rianimazione all’ospedale di Perugia per le conseguenze di un aneurisma cerebrale

Dalla tragedia alla vita. Una giovane donna di 37 anni, è morta in Rianimazione all’ospedale di Perugia per le conseguenze di un aneurisma cerebrale. Una tragedia che ha scosso tanti colleghi ed amici della donna, tra cui alcuni medici del Santa Maria della Misericordia, alcuni dei quali, con grande generosità hanno voluto ugualmente presenziare alle attività di donazione come segno tangibile di partecipazione al lutto che ha colpito una famiglia da anni residente a Perugia.

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Il Centro regionale trapianti, verificata la compatibilità degli organi dopo la consultazione del registro nazionale, ha disposto il trasferimento di cuore, fegato e polmoni agli ospedali di Pavia, Niguarda di Milano ed Ismet di Palermo. I reni, come riferisce una nota dell'ufficio stampa dell'Azienda Ospedaliera di Perugia, saranno impiantati nella giornata di sabato 21 maggio a due pazienti di 47 e 53 anni da tempo costretti alla dialisi presso la struttura di Nefrologia diretta dal dottor Emidio Nunzi. Le attività di prelievo sono state eseguite nel blocco operatorio Vittorio Trancanelli dai chirurghi Adolfo Petrina e Francesco Pensi coadiuvati da uno staff di anestesisti  e dall'equipe di infermieri Cristian Corsetti ed Alberto Colascione (coordinatore Giampaolo Rinaldoni) che parteciperanno anche all'attività di trapianto che verrà eseguita nella giornata di sabato dai chirurghi Paolo Baccari e Massimo Lenti.
"Assieme al dottor Dovas abbiamo operato per la buona riuscita di questa straordinaria attività  della donazione degli organi - sottolinea con l'ufficio stampa la responsabile del centro regionale trapianti, la dottoressa Tiziana Garzilli-, ed ancora una volta abbiamo toccato con mano il sentimento di appartenenza del gruppo multidisciplinare che sempre si compatta per dare un segnale importante di speranza ai tanti pazienti in attesa di ricevere la vita".

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