Il centro per la riabilitazione dei bambini reso un posto: merito del grande cuore delle associazioni

Sono tantissimi i "doni" arrivati in questi ultimi anni al Servizio Integrato Età Evolutiva (SIEE), dove risiedono bambini e ragazzi da 0 a 18 anni costretti a lunghe riabilitazioni

II rappresentanti di alcune associazioni del territorio altotiberino hanno visitato, ieri, dove da circa un anno ha sede il Servizio Integrato Età Evolutiva (SIEE) di Città di Castello. Durante l’incontro la direttrice del  Distretto Alto Tevere della USL Umbria 1, Daniela Felicioni, e la responsabile del servizio, la neuropsichiatra infantile Paola Antonelli, hanno ringraziato a nome dell’azienda sanitaria tutte le associazioni che nel tempo hanno contribuito al miglioramento del servizio in termini di comfort e dotazioni strumentali utili al percorso terapeutico e socio-riabilitativo dei giovani utenti seguiti nella struttura.

In particolare sono stati ringraziati: l’associazione Matthy & Co. che, oltre ad aver completamente organizzato con lavori strutturali, arredamenti e attrezzature il centro di riabilitazione per l’autismo di Piosina "Casa Mettihus", ha donato computer e  software, un Fiat Scudo con sollevatore per carrozzine e nell'ultimo anno un computer e test per logopedia; Inner Wheel di Città di Castello, che ha donato due test e kit per la logopedia; Rotaract,l’associazione giovanile del Rotary Club che ha destinato al servizio il ricavato della vendita di  magliette stampate con quadri di Baldino (il pittore di Città di Castello Ubaldo Mariucci); l’Associazione di genitori "O tutti o nessuno" di Pistrino, che da tre anni organizza iniziative e recite teatrali per la raccolta di fondi per la donazione di test e altro materiale per la riabilitazione; l’associazione LAAV (lettura ad alta voce), che organizza progetti di lettura all’interno del SIEE con ragazzi e bambini a partire già da due anni; il gruppo parrocchiale di Monte Santa Maria Tiberina MO.MA. Aiuta, che ha donato dei test;  l’AIDP Associazione Italiana Persone Down che collabora con il SIEE; la Confesercenti, la Confcommercio di Umbertide e il Lions club di Umbertide, che hanno contribuito al progetto "io speriamo che me la CAAVO. Un sentito ringraziamento è stato rivolto anche a un piccolo gruppo di ragazzi che in passato hanno avuto contatto con il SIEE della zona Gioiello, che ha fatto una raccolta fondi spontanea per l’acquisto di giocattoli e ad altre associazioni e privati che hanno donato in forma anonima materiale di gioco, test, attrezzi riabilitativi, ecc.  

Il Servizio integrato per l’età evolutiva di Città di Castello si rivolge a bambini e ragazzi da 0 a18 anni residenti nei comuni del distretto sanitario Alto Tevere (Umbertide, Castello, San Giustino, Pietralunga, Montone, Niccone, Citerna, Monte Santa Maria Tiberina) e comprende  la riabilitazione per l’infanzia e anche la  salute mentale dell’infanzia (paralisi cerebrali, spettro autistico,  ritardi mentali, sindromi, disturbi psichici e dell’apprendimento e anche casi di bambini seguiti per conto del tribunale dei minori…). Nella struttura sono presenti l’ambulatorio del medico neuropsichiatra, gli ambulatori dove si svolgono la fisioterapia, le sedute di logopedia e i colloqui psico-educativi, le palestre per le attività individuali e di gruppo. L’equipe multiprofessionale del servizio è composta dalla neuropsichiatra infantile responsabile del Centro, e da psicologi, fisioterapisti, logopedisti e operatori di segretariato sociale. Il Servizio è impegnato  nei laboratori scolastici per i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (dislessie ed altri) aperti nei Comuni di Città di Castello, Umbertide e San Giustino e gestiti dalle cooperative sociali ASAD e La Rondine con il contributo dei Comuni. L'accesso a tali laboratori è subordinato ad una valutazione iniziale da parte del SIEE che garantisce anche le successive verifiche di appropriatezza dei progetti individuali di apprendimento. Le scuole del territorio contribuiscono all'identificazione dei ragazzi da sottoporre a valutazione. Magari aggiustatelo e vedete cosa togliere per farcelo entrare. L'incontro ha rappresentato un utile momento di confronto con la realtà del volontariato e delle associazioni che affiancano il servizio, testimoniando la presenza attiva del tessuto sociale accanto ai servizi territoriali.

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