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Ultimi dati dalla Regione Umbria: "Unità di raccolta sangue sicure e di qualità"

La direzione aziendale ha ringraziato tutte le figure professionali coinvolte in questo lavoro di squadra: le direzioni dei Presidi ospedalieri e del Dipartimento dei servizi, gli staff di Qualità-Comunicazione e Sicurezza-protezione-prevenzione

Confermata la sicurezza e la qualità di tutto il sistema di raccolta e conservazione del sangue della USL Umbria . A dirlo sono gli ultimi accreditamenti conseguiti nel mese di dicembre degli ospedali di Assisi, Castiglione del Lago, Città della Pieve, Passignano,  Media Valle del Tevere e Umbertide,  che  vanno a completare iI sistema per la raccolta e la conservazione del sangue  dell’azienda insieme alle  strutture presenti negli ospedali dell’emergenza: il Servizio Immuno Trasfusionale  di Città di Castello e la UR di Gubbio-Gualdo Tadino, già accreditate, che sono state riaccreditate in base ai nuovi requisiti.
 
“L’accreditamento istituzionale – precisa il direttore generale Giuseppe Legato   -  è rilasciato al termine di un processo di revisione e di miglioramento delle procedure volto a garantire e, dove possibile, migliorare la sicurezza e la qualità dei servizi. Ma non è un riconoscimento una tantum. Nell’ambito di un percorso di formazione e valutazione permanente, sono previste delle verifiche periodiche triennali per il mantenimento dei requisiti previsti a livello regionale e nazionale con propensione al miglioramento continuo delle strutture accreditate. Una garanzia di qualità, quindi, per tutti i cittadini”.

 
La direzione aziendale ha ringraziato tutte le figure professionali coinvolte in questo lavoro di squadra: le direzioni dei Presidi ospedalieri e del Dipartimento dei servizi, gli staff di Qualità-Comunicazione e Sicurezza-protezione-prevenzione. “Un ringraziamento particolare – ha dichiarato inoltre Giuseppe Legato - va alla responsabile dell’U.O. di Medicina trasfusionale che, anche con la collaborazione del servizio Immunotrasfusionale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, e grazie al prezioso lavoro della responsabile Qualità dell’Unità Raccolta e di tutto il personale medico, infermieristico e tecnico, hanno reso possibile questo risultato. Si ringraziano inoltre l’AVIS e tutti i donatori che proseguono con costanza nella loro opera di promozione volta a sensibilizzare i cittadini sull’importanza della donazione di sangue come atto di civiltà  e di solidarietà”.

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