Cronaca

Crolla il numero dei donatori umbri: "Giovani, donate. Significa salvare vite umane"

In Umbria c’è stato un calo di circa il 10 per cento delle donazioni. L'assessore Barberini: L’intera comunità deve farsi carico di questa criticità, sensibilizzando i giovani a diventare donatori”

“In Umbria c’è stato un calo di circa il 10 per cento delle donazioni. L’intera comunità deve farsi carico di questa criticità, sensibilizzando in particolare i giovani a diventare donatori”. Con queste parole l’assessore regionale alla Salute, Luca Barberini, ha voluto sottolineare l’importanza di uno sforzo comune per aumentare le donazioni di sangue in Umbria.

Il messaggio arriva in concomitanza con la “Giornata mondiale del donatore di sangue”, celebrata a Foligno con l’intitolazione ai volontari dell’Avis della rotatoria davanti all’ingresso dell’ospedale San Giovanni Battista. L’iniziativa è stata organizzata dall’Avis comunale di Foligno, in collaborazione con l’Associazione volontari italiani del sangue dell’Umbria, il Comune di Foligno e la Usl Umbria 2.

“Bisogna aumentare la collaborazione con realtà fondamentali come l’Avis, agevolando le procedure per quanti vogliono donare e migliorando l’organizzazione dei servizi per assicurare maggiore sicurezza e più qualità”- ha sottolineato l’assessore, che per garantire maggiore qualità ed efficienza dei servizi, “come Regione abbiamo accreditato tutte le strutture trasfusionali umbre. Stiamo inoltre rivedendo anche gli orari di apertura dei centri di raccolta, per dare la possibilità di donare anche la domenica”.

“La salute - ha proseguito l’assessore - va tutelata innanzitutto nelle strutture pubbliche. Come istituzioni non vogliamo sottrarci a questo compito, ma per far crescere la sanità regionale e dare risposte sempre più efficaci ai cittadini è importante anche la collaborazione del volontariato. Realtà come l’Avis sono partner fondamentali per la promozione della salute e della cultura della solidarietà”.

Barberini, nel ringraziare “i tanti volontari Avis che operano a Foligno e in Umbria”, ha sottolineato infine che “donare sangue non è soltanto un atto di generosità, significa anche contribuire a salvare la vita a tante persone: la targa apposta oggi all’ingresso di uno dei maggiori ospedali dell’Umbria è un impegno per tutti noi a fare di più per sostenere le donazioni di sangue”.

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