Sesso, ricatti e suicidi in parrocchia: dalle telefonate la verità sullo scandalo

Si cerca di far luce sul caso che riguarderebbe il furto di una collanina d'oro appartenente a don Franco Bucarini, il parroco che si è tolto la vita il 19 settembre scorso

Una vicenda che ha ancora tanti, troppi, lati oscuri. Da una parte quelle foto che in realtà sembrano essere del tutto inesistenti, dall’altra il furto di una collina compiuto con l’aiuto  di altre persone, precisamente tre, e che secondo il pubblico ministero Giuseppe Petrazzini, titolari delle indagini, sarebbero strettamente legate al giovane romeno che si trova ancora rinchiuso in Carcere. 

A un mese dalla tragica scomparsa di don Franco Bucarini, il sacerdote che si è tolto la vita il 19 settembre scorso, gli inquirenti tentano ogni strada percorribile. Non è ancora chiaro se quelle foto con cui il giovane ricattò il parroco siano realmente esistite o se in realtà l’immagine ritraeva i due in un semplice abbraccio amichevole.  Ciò che sembra essere certo è che il giovane a rubare quella collina, come già anticipato nei giorni scorsi non sia stato solo. 

A rafforzare la tesi della Procura di Perugia le telefonate che l’imputato pare abbia ricevuto dagli altri tre indagati. “Quando vendi la collanina voglio la mia parte”, è questo quello che sarebbe emerso dalle intercettazioni telefoniche che hanno per protagonista il giovane 22enne e uno dei complici finiti in mezzo alla vicenda. Un particolare non di poca importanze se si analizza la rete di rapporti che il romeno aveva intessuto in questi anni.

Il 22enne si trova ancora in carcere, perché ritenuto, infatti, un soggetto socialmente pericoloso, a causa delle sue relazioni con persone dedite alla microcriminalità. Non è la prima volta che il giovane viene scoperto a rubare monili d’oro. Precedenti penali che si vanno quindi a sommare alle accuse che lo vedono implicato in un caso complicato e con due differenti capi d’accusa. Le indagini comunque continuano a tutto tondo e tentano di fare luce sulla vicenda analizzando le telefonate e quindi in contatti tra il gruppo dei tre e il ragazzo. 

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