rotate-mobile
Cronaca

Domande su "Excel" al concorso, ma nel bando non è previsto: il Tar riammette la candidata esclusa

Nel documento che stilava le materie d'esame era indicato genericamente il pacchetto "Word", ma secondo i giudici dovevano essere indicati tutti gli applicativi singolarmente

Alla prova scritta spunta la domanda su “Excel”, la candidata non sa rispondere e viene bocciata. Nel bando, però, non era indicato che il concorrente dovesse rispondere anche alle domande sul foglio di calcolo, così il Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria riammette d’ufficio la candidata alla seconda prova.

La concorrente, difesa dall’avvocato Giuseppe Caforio, ha citato davanti al Tar la Regione Umbria, difesa dall’avvocato Tiziana Caselli, chiedendo l’annullamento della graduatoria pubblicata il 20 ottobre del 2022, all’esito della prova scritta del concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato e a tempo pieno di 5 posti di istruttore per il supporto alla finanza e contabilità.

Secondo la candidata nel bando di concorso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, nella parte avente ad oggetto “Avviso - modalità di svolgimento prove scritte” erano indicate “le conoscenze e competenze tecniche” dei candidati e che nell’ambito “della stessa prova sarebbe stata inoltre verificata la conoscenza del Codice di comportamento della Regione Umbria, della lingua inglese e dell’uso delle seguenti applicazioni informatiche: Word, Internet e posta elettronica” attraverso tre domande specifiche.

La concorrente non superava la prova perché rispondeva correttamente ad una sola domanda delle tre domande formulate, invece che a due domande, e non veniva ammessa alla successiva fase della valutazione dei titoli.

Nel ricorso la donna ha contestato la presenza di due domande sull’uso del programma informatico Excel, “che però non sarebbe tra le applicazioni (Word, Internet e posta elettronica) sulle quali, a termini di bando, potevano vertere i quesiti relativi alle conoscenze informatiche”.

Il giudici amministrativi hanno puntualizzato che il programma in questione fa parte del pacchetto “Office” e che per consuetudine viene chiamato genericamente “Word”, ma si tratta di un errore. Nel bando, scrivono i giudici, dovevano essere esplicitamente indicati tutti gli applicativi di cui si chiedeva la conoscenza. Quindi avrebbe dovuto esserci l’indicazione di “Excel”.

Per questo, visto che la procedura non è ancora conclusa, hanno ammesso la candidata alla seconda fase del concorso, con ammissione “della stessa alla fase della valutazione dei titoli e suo inserimento, secondo il punteggio ottenuto, nella graduatoria del concorso”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Domande su "Excel" al concorso, ma nel bando non è previsto: il Tar riammette la candidata esclusa

PerugiaToday è in caricamento