Martedì, 23 Luglio 2024
Cronaca

Docente precaria vince il concorso nel 2018, ma la escludono dalle assunzioni: fa ricorso al Tar e vince

Il ministero non ha mai sciolto la riserva sull'abilitazione internazionale, nonostante il Consiglio di Stato avesse già dato ragione alla professoressa

Vince la cattedra nel concorso scuola del 2018, ma non la chiamano mai perché avrebbe conseguito l’abilitazione in Bulgaria. Il Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria le dà ragione: è stata ammessa, anche se con riserva, ha superato le prove, deve essere inserita nell’organico.

La docente precaria, difesa dagli avvocati Fabio e Leonardo Pierdominici, ha fatto ricorso contro Ministero dell'Istruzione e Ufficio Scolastico Regionale Umbria per la mancata immissione in ruolo personale docente nell’anno scolastico 2021-2022 quale docente vincitore del Concorso docenti 2018. La professoressa risulta abilitata all’insegnamento con titolo professionale e abilitazione ottenuti all’estero, in Bulgaria presso la New Bulgarian University di Sofia, ed era stata ammessa con riserva a partecipare al concorso. Superate le prove, si aspettava di essere immessa in ruolo; ma la riserva non è mai stata sciolta e lei non è stata chiamata. Nonostante un giudizio positivo del Consiglio di Stato e del Tar del Lazio, la docente si era vista sorpassare da docenti in posizione successiva alla sua.

Secondo i giudici amministrativi il ricorso è fondato nel merito: la docente risulta vincitrice di concorso, la sua posizione con riserva è stata sciolta da altre sentenze amministrative, quindi Ministero e Ufficio scolastico si devono adeguare e inserire in ruolo la professoressa.

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