Cronaca

Chiusura Cocoricò, interviene dj Ralf: "Una decisione ipocrita che non porta a nulla"

A scendere in campo con un'intervista esclusiva a "IlFattoQuotidiano.it" è dj Ralf, ospite di punta della nota discoteca. Il re della house music parla di “gesto ipocrita che non risolve niente”

Il web impazza. Quella decisione del Questore di Rimini di chiudere per quattro mesi il Coricò ha surriscaldato gli animi di molti. Due fazioni ben contraddistinte. C'è chi si lancia in commenti a favore della pesante decisione e chi, invece, propone eventi Facebook che portano l'hastagh #IOSTOCONILCORICO e che raccolgono migliaia di partecipanti. Anche il mondo politico umbro, ben cosciente del fatto che in quel locale ha perso la vita un giovane tifernate, ha deciso di alzare la voce. Ed è così che da Marco Squarta a Sandra Monacelli arriva il “sì” convinto alla decisione di uno stop al “paradiso” di Riccione.

Ma c'è chi non ci sta. A scendere in campo con un'intervista esclusiva a "IlFattoQuotidiano.it" è dj Ralf, ospite di punta della nota discoteca. Il re della house music parla di “gesto ipocrita che non risolve niente”, considerando la decisione del questore come una “delle classiche vie d'uscita all'italiana”. Per il noto dj umbro “se una persona fa uso di una sostanza in un posto e io chiudo quel posto, quella persona andrà nel posto di fianco o a 100 km di distanza. Il problema è molto più profondo e complesso”.

Ma chi in questo mondo dovrebbe fare autocritica? “Io non credo di dover fare autocritica. Io faccio una cosa – afferma Ralf nella sua intervista al FattoQuotidiano.it - che in sé è pura: celebro una ritualità che è vecchia come l’uomo. Mia madre e mio padre probabilmente si sono incontrati in una sala da ballo. Quale colpa possiamo avere noi? Mi occupo di questo perché mi piace la musica, è la mia vita”.

Ed è proprio dell'arte che alla fine dj Ralf vuole parlare:Il fatto di trovarsi insieme e di muoversi al ritmo di una musica, del guardarsi, della bellezza di un corpo che si muove, il piacere di esprimere se stessi attraverso i movimenti del corpo, travalicano qualsiasi stato di alterazione. Sono essi stati fatti alteranti in modo naturale. La ripetizione di forme sonore e ritmo è di per sé un fatto che trasporta in una dimensione di piacere naturale. Non c’è bisogno di doversi imbottire di chissà cosa per godere di questo fenomeno”.

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