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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca Centro Storico / Piazza IV Novembre

Invasione colorata in centro storico: folla di giovani in piazza Grande

Tutti a manifestare - una volta tanto, concordemente - non "contro", ma "per". Per l'inclusione, per una scuola che sia specchio di una società sempre più civile e democratica. Per sconfiggere l'emarginazione e la disuguaglianza

Folla di giovani in piazza Grande. Sono presenti tanti ragazzi delle scuole del Comune di Perugia e viciniori (Deruta, Bastia, Corciano, Umbertide, Assisi…), Istituti singoli o “comprensivi”. Ma anche cooperative e associazioni del terzo settore. Alcuni in fila per ricevere, sotto le scale dei Notari, acqua e generi di conforto. Tutti a manifestare – una volta tanto, concordemente – non “contro”, ma “per”. Per l’inclusione, per una scuola che sia specchio di una società sempre più civile e democratica. Per sconfiggere l’emarginazione e la disuguaglianza. 

Diversamente creativi, invasione colorata in centro storico

Così si registra una grande animazione: chi (Artistico di Deruta) trucca i compagni, chi va in cerchio a cavallo (davanti alle Logge di Braccio), chi fa canestri, chi dipinge o colora, chi canta e suona. Unico è lo spirito che anima le scolaresche e i docenti che le coordinano, sfilando con cartelli e lanciando slogan che fanno appello alla giustizia, all’uguaglianza, all’integrazione. Tra loro, tante persone portatrici di handicap: dal paraplegico in carrozzina al down, con aria felice, serena. Perché le persone svantaggiate avvertono l’affetto e la solidarietà, assai più di quanto comunemente si creda.

Una grande giornata, tra canti e balli, tra un sorriso e una battuta. Una giornata che si carica di una forte valenza educativa. A dimostrazione del fatto che si può fare cultura anche prescindendo dai libri, almeno per un giorno. L’iniziativa si chiama “Diversamente creativi”, giunta all’XI edizione, ed è veramente un inno alla peruginità più matura e capitiniana. Affinché si possa rinascere nel superamento dell’Io e sotto il segno del Noi. Perché la scuola dovrebbe  insegnare che si può essere uguali, anche nella diversità. Impartendo non solo nozioni, ma anche educazione, civismo, rispetto.

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