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Un colpo al cuore verde della nostra Umbria, discariche abusive con dentro di tutto: "furbetti" stanati e mega multe

I rifiuti, ora smaltiti correttamente, ammontavano ad un totale di circa 650 quintali e le sanzioni elevate sono state di oltre 20mila euro

Montagne di rifiuti abbandonati tra il verde delle nostre campagne tra Trevi e Montefalco.  Ammassi di scarti di costruzioni e demolizioni edili a Montefalco, elettrodomestici, parti di arredamento, pezzi di ferro e vecchie biciclette lasciati in un boschetto nelle campagne trevane, oltre a  una montagna di cassette di legno abbandonate nella frazione di Pigge.

Sono stati i carabinieri della stazione forestale di Campello sul Clitunno ad avviare tutte le indagini per riuscire a risalire agli autori dell’abbandono selvaggio di rifiuti. Grazie all' analisi di alcuni documenti ritrovati nei materiali abbandonati a Montefalco, ha permesso ai militari di individuare la loro provenienza: un cantiere edile nel folignate dove erano in corso lavori di costruzione di un capannone.

Nelle campagne di Trevi invece l’indagine ha portato alla rimozione, a spese dei responsabili, dei rifiuti abbandonati in un boschetto in collina, ma terminata l’operazione, ecco scoperto un deposito incontrollato di scarti di cartongesso e imballaggi lasciati in una strada pubblica. I carabinieri sono però riusciti anche questa volta a scoprire i colpevoli: si tratta del titolare di un ortofrutta. E ancora, ad Assisi, i militari hanno invece  denunciato il titolare di un’attività commerciale che si era disfatto illecitamente di numerosi estintori fuori uso.

Tutti i responsabili hanno provveduto a ripristinare le condizioni dei luoghi a loro spese e, dopo aver controllato il corretto e tempestivo adempimento da parte dei contravventori, questi se la sono potuta cavare pagando solo un quarto del massimo dell’ammenda stabilita, estinguendo così anche il reato con conseguente archiviazione dei procedimenti penali a loro carico. I rifiuti, ora smaltiti correttamente, ammontavano ad un totale di circa 650 quintali e le sanzioni elevate sono state di oltre 20mila euro.

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