Inviato Cittadino, quante espressioni (non volgari) in donca con quella parola che fa arrossire: "fregna"

Disegno di Claudio Ferracci

Rispondo ad alcuni lettori che chiedono lumi sul lessico legato al servizio sulla santa onorata a Frosinone il 3 di maggio. Noterelle linguistiche dialettali su termini appartenenti al repertorio perugino... ma senza turpiloquio. Evito garbatamente ogni riferimento di carattere anatomico, sottolineando i molteplici significati del termine FREGNA e di termini ad esso legati.

1. Come utensile da cucina, il lemma indica lo scolapasta, ma anche il mestolo bucato che si usa per tirare su la frittura dalla padella, lasciando opportunamente ricadere l’olio.

2. Significa pure “noia, bega” (“n vòjo tante fregne!”)

3. Vale anche “pretesto” da parte di chi non voglia fare qualcosa e cerchi futili giustificazioni per negarsi

4. Assume il significato di “lamentela”, o addirittura “capriccio”, specie da parte di un bambino (“sméttla de fa tutte ste fregne!”). In questo caso, è evidente l’origine dal verbo “frignare” nel senso di “piagnucolare”.

5. Equivale a “stato nervoso, collera o rabbia”, come nell’espressione “oggi ciò le fregne”. Il senso dell’espressione è equivalente al detto “avere la luna di traverso”.

6. Fregnaccia è una stupidata, un’affermazione avventata e palesemente falsa (“quill arconta le fregnacce” = “costui racconta balle”.

7. Come interiezione, “fregna!”, vale “accidenti, perbacco!” ed esprime stupore, meraviglia

8. “Fregno” indica un tizio qualunque, di cui non si conosce il nome, o che non si intende nominare. Il termine è particolarmente riferito a una persona giovane e assume spesso valore spregiativo.

9. “Fregnetto”, oltre che “bambino”, indica anche un oggetto, un arnese di piccole dimensioni

10. “Fregnone”, come epiteto offensivo, sta per “lamentoso, incontentabile”. Addirittura “sciocco”. Si usa anche come rimprovero, rivolto a una persona schifiltosa che rifiuta un cibo o declina l’offerta di un bicchiere di vino.

11. L’espressione “me sàlton le fregne” sta per “mi girano le scatole”.

12. “Fregnàss(e)ne” vale “infischiarsene, fregarsene”.

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