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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

'Ndrangheta, imprenditore edile nel mirino della Dia: confiscati beni anche in Umbria

Il Tribunale di Bologna ha disposto la confisca di 12 immobili (tra fabbricati e terreni) ubicati in Emilia Romagna e Campania oltre che nel territorio umbro

Aveva interessi anche in Umbria l'imprenditore edile che nelle ultime ore ha visto confiscarsi dalla Direzione Investigativa Antimafia beni mobili e immobili per un valore complessivo di circa un milione e mezzo di euro.

Come riporta Bologna Today il provvedimento è stato disposto dal Tribunale del capoluogo emiliano che, a seguito di proposta avanzata dal Direttore della Dia, ritenendolo tra "i soggetti che vivono abitualmente con i proventi di attività delittuose", ha disposto la confisca di 12 immobili (tra fabbricati e terreni) ubicati nelle Regioni Emilia Romagna, Umbria e Campania), 6 società di capitali operanti nel settore edilizio con un volume d'affari complessivo di circa 1 milione di euro, 15 autoveicoli oltre a diversi rapporti bancari per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro.

L'imprenditore edile (pluripregiudicato e coinvolto in numerosi procedimenti penali per reati contro il patrimonio, la persona, l'amministrazione della giustizia e fiscali) è stato stato arrestato nell'ambito dell'operazione 'black eagles' con l'accusa di aver riciclato i proventi del traffico di stupefacenti per conto di una famiglia ndranghetista. Nel 2017 inoltre il Prefetto di Parma ha emesso interdittive Antimafia nei confronti di due aziende a lui riconducibili.

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