Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

"Signora mi hanno rubato l'auto, mi porti alla stazione": così l'evaso ha lasciato la zona di Capanne

Ricostruiti i momenti successivi alla fuga e le ore prima di essere rintracciato

Ha incontrato una donna in auto in una strada di campagna e, con una scusa si è fatto accompagnare alla stazione. "Signora sono stato rapinato, mi hanno portato via la macchina. Mi aiuti": Con questa scusa è riuscito a ingannare chi è diventata, a sua insaputa, l'autista con cui lasciare la zona del carcere di Capanne da dove Domenico D'Andrea, 38 anni e una condanna per ergastolo, era appena evaso, scavalcando la recinzione e dandosi alla fuga per i campi. 

Una volta a Fontivegge, hanno ricostruito gli investigatori della squadra mobile che hanno condotto le indagini e le ricerche a cui hanno preso parte anche penitenziaria, carabinieri e Finanza, per diverse ore è rimasto nascosto. Poi, con l'arrivo della sera, forse intuendo il dispiegamento di forze messe in campo per rintracciarlo, ha cercato il modo per allontanarsi dalla zona. Ha pensato di utilizzare un taxi. Ma la proposta bizzarra di un viaggio fino a Firenze da pagare successivamente con un bonifico, ha insospettito il tassista. Del resto, il dispositivo post evasione aveva allertato non solo stazioni del treno e aeroporti, ma anche proprio i tassisti. Rifiutata la corsa a Firenze, l'operatore ha avvisato la centrale operativa, ha descritto perfettamente quel giovane, senza soldi e con i vestiti "provati". Una descrizione estramente precisa e soprattutto corrispondente a D'Andrea. 

Di conseugenza le ricerche si sono focalizzate nella zona di Fontivegge. Intorno alle 23 è stato individuato in un'area verde nei pressi di Ettore Ricci. Dopo un primo tentativo di fuga, si è consegnato. Ora è tornato in carcere 

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