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Trading e investimenti finanziari online: "Io vittima di una vera beffa, i soldi guadagnati mai avuti"

Il racconto di un pensionato umbro, che ha sporto denuncia querela alla polizia postale per truffa. I soldi guadagnati con il trading online mai riscossi

C’è chi lo definisce come un modo per fare soldi “facili”, altri come un settore in crescita; è il trading online, la compravendita di strumenti finanziari (come titoli, azioni, ect..) tramite internet. Ma ciò che è capitato a un cittadino umbro, che ha sporto denuncia querela alla polizia postale, somiglia a una truffa bella e buona, con tanto di perdita di investimento e dei relativi guadagni. Mai potuti riscuotere.

Tutto ha inizio quando l’uomo, ormai in pensione, decide di saperne di più su come funziona questo tipo di strumento e che tipo di affidabilità possa avere. Si informa, valuta siti e società che offrono la possibilità di questi investimenti. Dubbi e necessità di confronto prima di investire anche un solo centesimo, fino a quando viene contattato da una società di trading.

L’operatore fa di tutto per vincere le resistenze del potenziale investitore, che alla fine accetta, iscrivendosi alla piattaforma e lasciando indirizzo mail e recapito telefonico. L’operatore gli comunica inoltre che è a disposizione un account manager per imparare a muoversi all’interno dei meccanismi del trading e che intanto poteva entrare nel sito." Mi viene spiegato come acquistare e quali titoli, come vendere, come ritirare i soldi..e mi sono lasciato convincere" - spiega l'uomo.

“Mi hanno chiesto di investire per un minino di 250 euro. Inizio, inserendone 245. Entro nella piattaforma finanziaria con le credenziali richieste dove vedo le curve dei titoli, delle movimentazioni, ect. Mi consigliano di iniziare con una piccola somma: 39 euro, ma subito perdo 7 euro e 63 centesimi. La mia perdita l'ho potuta subito verificare. A quel punto ritendo l'operazione e riesco a guadagnare 45 euro. Vado a vedere il saldo, ma rimane sempre 245 euro. Chiedo contezza, ma mi rassicurano che entro 48 ore avrei avuto il saldo, cosa questa che non è mai ancora successa, nonostante i miei numerosi solleciti". 

“Ho presentato ieri denuncia alla Polizia postale di Perugia, con tanto di mail intercorse tra me e l’operatore. Inoltre la sede non sarebbe a Londra e Singapore, ma in Africa. Dopo varie sollecitazioni non mi hanno più risposto. Sembrava una procedura regolare e la piattaforma sembra fatta molto bene, ma mi hanno truffato". Ora le indagini sono state affidate alla polizia postale per cercare di far luce sulla vicenda. 

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