Apre la porta pensando che sia suo figlio, ma è un malvivente pronto ad aggredirla

A fare le spese dello spiacevole episodio una signora di ottanta anni. La donna ha immediatamente denunciato l'episodio alla polizia di Perugia che si è messa nelle tracce dell'uomo

Sentito suonare il campanello, era andata ad aprire la porta, credendo che fosse il figlio, ma davanti a lei c’erano invece due uomini. La donna, non sapendo come reagire, ha in un primo momento ascoltato le loro banali scuse, poi però è rimasta vittima di una violenta aggressione. Uno dei due le si è, infatti, avvicinato, strappandole violentemente la catenina dal collo. L’anziana signora di ottanta anni ha tentato di resistere, ma il malvivente è comunque riuscito a strappargli il monile in ore con appeso un crocifisso. Gli uomini sono poi fuggiti. La sezione Antirapina della Squadra Mobile ha immediatamente iniziato le indagini dopo l’episodio risalente al 23 settembre e verificatosi a Ponte Felcino. Avuta, infatti, notizia dell’accaduto la polizia ha avviato un’attività nei locali Compro Oro per verificare se i due ignoti assalitori avessero immediatamente monetizzato, come non raramente era accaduto in analoghi episodi pregressi, il provento del delitto.

Fra le varie attività controllate, una fra tutte, poteva far pensare che i due si fossero recati in quel luogo per effettuare lo scambio. Il proprietario forniva indicazioni sugli ultimi clienti, tra i quali risultava anche il Ben Salem, che era stato regolarmente registrato con tanto di fotocopia del documento di riconoscimento. Dal momento che la donna si era da sempre dichiarata in grado di riconoscere l’aggressore e in considerazione del fatto che ne aveva fornito anche descrizione fisica, gli agenti hanno deciso di provvedere a individuazione fotografica. L’atto ha così dato esito positivo in quanto la donna riconosceva senza ombra di dubbio nel Ben Salem uno degli aggressori ed in particolare quello con il quale aveva avuto la colluttazione e che si era impossessato del crocefisso.

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Gli agenti della Quarta Sezione Antirapina della Squadra Mobile hanno quindi provveduto ad effettuare un giro di tutti gli esercizi “compro oro” di Perugia e dintorni, alla ricerca del crocefisso descritto dalla donna, riuscendo a rintracciarlo solo in un Compro Oro di Ponte San Giovanni. Il titolare dell’esercizio ha fornito la documentazione relativa all’acquisto del crocefisso d’oro, grazie alla quale si è potuto accertare che la refurtiva era stata conferita da un altro magrebino in corso di identificazione. Il crocefisso, questa volta, è stato riconosciuto come proprio dalla parte offesa per cui si è proceduto al sequestro del bene che è stato contestualmente restituito alla malcapitata vittima. L’uomo è stato quindi arrestato.

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