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Gita d'amore rovinata: irruzione all'alba nella camera d'albergo di lusso

Grazie ai controlli intensificati da parte del Questore di Perugia su tutto il territorio è stato possibile "beccare" la clandestina

Per una 35enne brasiliana una gita d’amore a Perugia con il fidanzato sessantenne si è conclusa in anticipo e con un epilogo inatteso. Il viaggio da Milano a Perugia e il soggiorno in uno dei migliori alberghi della città era la cornice ideale di quella relazione che doveva portare ad un matrimonio.

Ma la notte in albergo si è interrotta all’alba quando in hotel sono arrivati i poliziotti che le hanno chiesto i documenti. E’ stata la intensificazione dei controlli agli esercizi ricettivi disposta dal Questore negli ultimi giorni a portare le Volanti ad effettuare sempre più spesso verifiche su chi alloggia in città.

Anche se i due non destavano particolari sospetti: lei, 35enne brasiliana, lui sessantenne milanese, gli agenti che hanno voluto chiarire ogni dubbio con l’identificazione della ragazza. Dai controlli presso la Banca Dati Sdi effettivamente si rilevava che lei non poteva circolare liberamente sul territorio nazionale: due mesi fa la Questura di Brescia le aveva intimato di lasciare il territorio nazionale e ritornare in Brasile.

Lei non lo aveva fatto, anzi aveva cominciato a preparare le sue nozze con il fidanzato da celebrare in Italia. Ieri è stato quindi impossibile per lei continuare la vacanza in Umbria: dovrà ritornare in Brasile al primo volo utile. Ieri pomeriggio, dopo la notifica di un provvedimento di espulsione, un trasferimento ad un Cie in attesa del rimpatrio. Se vorrà, potrà sposare il suo fidanzato in Brasile e vivere in quel paese; in alternativa potrà chiedere, dopo il matrimonio, una autorizzazione a tornare il Italia.

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