Cronaca

Corte dei conti, il procuratore Francaviglia: "In Umbria si denuncia poco e male. I dipendenti pubblici hanno paura"

Nel 2021 sono stati emessi 55 atti di citazione con 127 convenuti per un ammontare complessivo di danni pubblici pari a 5 milion i e mezzo di euro

In Umbria si denuncia tanto e male. Molti presunti dipendenti pubblici segnalano episodi dubbi, ma temono ritorsioni e non possono fornire ulteriori prove. Esponenti della società civile segnalano tanti episodi, ma spesso si tratta di questioni che riguardano atti amministrativi e, quindi, la Procura contabile non è competente.

Si può riassumere così il bilancio tracciato dal procuratore Rosa Francaviglia: “Nell’anno 2021 l’attività inquirente è stata particolarmente intensa e si è connotata per un incremento alquanto significativo degli atti di citazione in giudizio e per un aumento esponenziale dei ricorsi per la resa del conto giudiziale. In particolare, sono stati emessi 55 atti di citazione di cui 2 in riassunzione (nel 2020: 38 di cui 3 in riassunzione) con 127 convenuti per un ammontare complessivo di danni pubblici pari a € 5.494.406,02; 206 rese di conto (nel 2020:79) e 62 inviti a fornire deduzioni (nel 2020:54) con 134 destinatari (130 nel 2020)”.

La Procura regionale ha ricevuto 1.245 informative erariali, denunce e segnalazioni varie, di cui ha disposto l’apertura di nuove istruttorie per 291, mentre per 954 di esse ha proceduto alla archiviazione immediata. Nell’ambito delle denunce pervenute vanno compresi 392 decreti di equa riparazione. Delle 291 nuove istruttorie aperte, 12 sono state avviate sulla base delle comunicazioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia e della Procura presso il Tribunale di Spoleto; 189 (il 65% del totale) sono scaturite da informative erariali delle Amministrazioni, 23 da segnalazioni delle forze di polizia, 9 da organi di controllo esterno, 3 dagli esiti di verifiche amministrativo-contabili della Ragioneria Generale dello Stato, 14 da Associazioni e rappresentanti politici, 22 da privati cittadini ed, infine, 19 da notizie di stampa o di altri mezzi d’informazione. Va segnalato il crescente fenomeno della “riparazione spontanea”. Le refusioni o i recuperi in corso di istruttoria e/o a seguito di notifica di invito a dedurre o di citazione ammontano a complessivi € 756.083,88.

La Guardia di finanza di Perugia “ha accertato otto, diverse, gravi tipologie di illeciti, posti in essere fra il 2008 ed il 2013, dall’allora Presidente dell’Ambito Territoriale di Caccia Perugia 1 (A.T.C.), in difetto di alcun controllo e/o rilievo del Collegio dei revisori dei conti”.

Un dipendente del Comune di Foligno che, pur risultando formalmente al lavoro, trascorreva gran parte della mattinata presso un bar.

Un dipendente del Comune di Bevagna è stato convenuto per avere indebitamente fruito di permessi ex legge n. 104/1992 e per avere perpetrato plurimi reati ai danni dell’ente.

Un ex Carabiniere in servizio presso la Sezione di Ferentillo, condannato in sede penale per avere ostacolato il lavoro investigativo dell’Arma su una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti che vedeva coinvolto anche il figlio.

All’esito delle indagini delegate alla Compagnia della Guardia di Finanza di Spoleto riferite ad illeciti in procedura concorsuale per l’assunzione di due istruttori tecnici presso il Comune di Monteleone di Spoleto e, segnatamente, di concorrente privo del diploma di geometra o di titolo equipollente, sono stati convenuti in giudizio, a titolo doloso, in via solidale e per l’intero, sia i componenti della Commissione tecnica esaminatrice, che l’istruttore tecnico, il quale aveva esercitato abusivamente la professione di geometra sottoscrivendo anche una serie di determinazioni.

Tre appartenenti alla Polizia di Stato, già condannati in sede penale dal Tribunale di Spoleto per sistematica interruzione del servizio di vigilanza stradale, sono stati citati per danno da retribuzioni indebitamente percepite e da disservizio.

All’ex Direttore generale di Arpa Umbria è stato imputato l’utilizzo illecito per fini personali dell’auto di servizio. Un ex Assessore del Comune di Corciano ha simulato un rapporto di lavoro con una società. Dopo neppure quindici giorni dall’assunzione, ancora in periodo di prova, ha dichiarato al proprio datore di lavoro di collocarsi in aspettativa per i successivi cinque anni di svolgimento dal mandato elettivo così arrecando un nocumento all’ente locale di oltre 31.000,00 euro.

Due dipendenti della U.S.L. Umbria 2 all’epoca dei fatti, per truffa aggravata, svolgimento di incarichi extraistituzionali non autorizzati in favore della Valle Umbra Servizi S.p.A. e della VUS Com S.r.l., false attestazioni di presenza in servizio mediante alterazione dell’orologio marcatempo installato presso l’Azienda sanitaria e assenteismo fraudolento.

È stata anche esercitata l’azione di responsabilità a titolo doloso nei confronti di un Dirigente Farmacista, dipendente della U.S.L. Umbria 1, per le spese sostenute a vuoto per procedura concorsuale per due posti di dirigente farmacista, nonché per danno da disservizio per l’intera durata dei fatti criminosi.

Due ginecologi, dipendenti della U.S.L. Umbria 2, hanno eseguito presso l’Ospedale di Narni, in difetto di idoneo consenso informato, un intervento di sterilizzazione tubarica su una paziente con modalità alquanto censurabili, rivelatosi totalmente fallimentare tanto da determinare una gravidanza indesiderata ed ectopica andata incontro ad aborto spontaneo con necessità di ulteriore intervento chirurgico, danno anatomico ed incremento di rischio per gravidanze ectopiche.

Due chirurghi ortopedici, all’epoca dei fatti, dipendenti della U.S.L. Umbria 2, in servizio presso il Presidio Ospedaliero di Orvieto, sono stati convenuti in giudizio a titolo gravemente colposo pro quota parziaria per l’importo di euro 260.000,00 per avere arrecato ad una paziente un rilevante danno neurologico da lesione iatrogena completa irreversibile del nervo ascellare con perdita di funzionalità dell’arto superiore destro.

Ad una paziente, sottoposta ad un intervento chirurgico correttivo all’alluce valgo presso l’Ospedale di Narni, è stata arrecata una lesione degenerata ad infezione sino all’amputazione della coscia ed al decesso.

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