Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Dentix è fallita, gli 800 clienti umbri adesso sperano di bloccare i finanziamenti per cura mai fatte

La società di cure odontoiatriche non aveva più riaperto dopo il lockdown di primavera a causa del Coronavirus. Cosa devono fare i consumatori

Il Tribunale fallimentare di Milano ha dichiarato il fallimento della società Dentix, nominando i curatori e e assegnando i termini di legge ai creditori per far valere le proprie ragioni.

Il giudice delegato Francesco Pipicelli ha emesso la sentenza il 22 ottobre e ha fissato l’udienza per l’esame dello stato passivo il 17 febbraio del 2021. I creditori che vantano diritti reali e mobiliari su cose in possesso della società fallita hanno tempo 30 giorni, dalla data di fissazione dell’esame dello stato passivo, per la presentazione delle domande di insinuazione nel fallimento, cioè entro il 18 gennaio del 2021.

“Con la dichiarazione di fallimento per gli oltre 800 clienti nella sola Umbria, che avevano prenotato o iniziato le cure dentali, sarà più facile ottenere il blocco dei ratei dei finanziamenti sottoscritti” afferma l’avvocato Damiano Marinelli dell’Unione nazionale consumatori Umbria. In pochissimi hanno ottenuto le cure per cui hanno pagato dopo che la catena di cliniche odontoiatriche Dentix aveva chiuso per l’emergenza Covid19 e non ha mai riaperto.

Il Testo Unico Bancario consente al consumatore, nei contratti di credito collegati, in caso di inadempimento da parte del fornitore dei beni o dei servizi, dopo aver inutilmente effettuato la costituzione in mora del fornitore, di risolvere il contratto di credito.

Dentix aveva aperto a Perugia il suo terzo centro ad alta specializzazione dell’Umbria, dopo quelli di Foligno e Terni: 300 metri quadri (nella sede della ex Prenatal) con l’assunzione di 15 professionisti del territorio e uno staff con direttore, vicedirettore, odontoiatri, assistenti alla poltrona e receptionist.

"I consumatori si devono inserire nel procedimento fallimentare e sarà semplice per noi interrompere le richieste delle banche e finanziare. Abbiamo seguito più di 100 posizioni, più di tutte le altre associazioni e ora attiviamo un nuovo pool on line di legali per l'insinuazione al passivo di chi vorrà, con una email info@consumatoriumbria.it".

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