Magione, donna uccisa con una coltellata: indagata la figlia "malata"

La figlia 34enne della vittima rimane ricoverata e piantonata al Repartino psichiatrico. Le testimonianze, la sua malattia e le passate aggressioni

La villetta dove è avvenuto l'omicidio

Francesca Garofane, 34 anni, è indagata per l'omicidio della madre Augusta Brunori, 69 anni, avvenuto ieri a Magione in località Case sparse. La donna, con problemi psichici, si trova ora sotto stretto controllo dei Carabinieri dopo le cure sanitarie. Aveva subito ben tre trattamenti sanitari obbligatori in passato ed era conosciuta e seguita dalle strutture sanitarie locali ed ospedaliere. 


E' stata Francesca ad avvisare le forze dell'ordine dell'accoltellamento della madre dando due versioni diverse: un tentato suicidio o una tragedia post-rapina. Sentita dal magistrato aveva subito negato, pur tra frasi sconnesse e confuse, di aver accoltellato la madre; ma nulla riconduce a queste ipotesi. Sull'impugnatura del coltello ci sono tracce di sangue, dna e impronte digitali, tutte evidenze che saranno comparate con le altre tracce individuate all'esterno della villa di Magione. 

VIDEO - Omicidio a Magione, donna uccisa con una coltellata alla schiena

Sul fascicolo delle indagioni condotte dal Pm Manuela Comodi emergono gravi episodi di violenza che l'indiziata Francesca Garofane avrebbe commesso: l'aggressione sempre a danno dalla madre con un bottiglia con tanto di ferite al collo e agli arti superiori. Questo fatto risale al 2014, ma bisogna tornare indietro nel 2006 per la prima denuncia per violenza - aggredita una donna in un centro commerciale di Corciano - che poi determinò uno dei primi dei trattamenti sanitari obbligatori. Un passato fatto di ricoveri e violenze, come quella a danno di una commerciante di Ellera, colpita con un posacenere, gettata a terra e colpita ripetutamente. Quando venne fermata aveva tra le mani una ciocca di capelli della malcapitata. 

Omicidio a Magione, fatale per la donna una coltellata alla schiena

I gravi indizi ricadono su Francesca anche dopo che gli inquirenti hanno ascoltato i vicini di casa che hanno ribadito di aver sentito e assistito a litigi frequenti andati avanti per tutta la mattina del delitto. 

Francesco Garofane non abitava con la madre ma con il padre e con il fratello, la donna si trovava a Magione - lei era residente a Corciano - per accudire alla figlia, a causa dei noti problemi, dopo l'assenza per lavoro degli altri famigliari. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia a Perugia: minorenne trovato in casa senza vita

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 12 gennaio: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 13 gennaio: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa all'11 gennaio: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 14 gennaio: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus, anche l'Umbria verso la "zona arancione": cosa si potrà fare e cosa sarà vietato

Torna su
PerugiaToday è in caricamento