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Nel giorno dei defunti, segnalato il pessimo stato delle tombe dei perugini illustri

Nel giorno che commemora i defunti arriva la segnalazione della 'Società Generale di Mutuo Soccorso fra gli artisti e gli operai di Perugia' che in una lettera ha voluto richiamare l'attenzione delle autorità sullo stato delle tombe dei perugini illustri

Arriva dalla 'Società Generale di Mutuo Soccorso fra gli artisti e gli operai di Perugia' la lettera indirizzata alle autorità cittadine per richiamare l'attenzione sul pessimo stato delle tombe dei perugini illustri Non a caso la lettera arriva oggi, 2 novembre, giorno dedicato alla commemorazione dei defunti.

La lettera è firmata dal presidente Agostino Lucaroni e arriva anche grazie alla sollecitazione del consigliere comunale Nicola Mariuccini.  "La Società Generale di Mutuo Soccorso di Perugia  - recita il testo - ha recentemente partecipato a Wki loves monuments Italia. Due nostri soci hanno individuato un percorso tra i monumenti della nostra città che descrivesse per immagini il “sentimento del XX Giugno” ed uno di loro partecipato al concorso fotografico. Tra i luoghi prescelti anche il nostro Cimitero monumentale, in particolare alcune tombe dei perugini illustri. Tra queste quelle del volontario garibaldino pioniere del ciclismo in Umbria e decoratore-restauratore Giuseppe Evangelisti, del pittore futurista Gerardo Dottori e del religioso non violento Aldo Capitini".

La situazione descritta nel testo è molto preoccupante: "Abbiamo, purtroppo, potuto constare che tutte e tre le tombe sono in pessimo stato: quella di Evangelisti è praticamente impossibile capire a chi sia dedicata, mentre per quella di Dottori bisogna fare un grandissimo sforzo. Per non parlare della tomba al 'cimitero nuovo' di Aldo Capitini, sembra abbandonata a se stessa: ricoperta di aghi di pino che nessuno toglie (per fotografarla hanno dovuto dargli una ripulita), uno scalino di marmo rotto, ai lati due specie di fioriere (Capitini non voleva che i fiori venissero recisi) dove pare che da anni nessun incaricato abbia piantato un fiore. Inoltre ci siamo resi conto che necessita di un intervento la tomba a Giuseppe Porta, il segretario comunale ucciso il 20 giugno 1859, dove la sua vecchia foto potrebbe essere derubata con facilità causa il deterioramento della cornice in ferro battuto".

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