Cronaca

Paziente di 76 anni muore dopo due operazioni all'ospedale di Perugia: scatta l'inchiesta

Disposta l'autopsia per stabilire le cause del decesso ed eventuali omissioni o errori del personale ospedaliero

Ricoverato per una frattura al femore, sarebbe morto a seguito di un’infezione ospedaliera. È quanto adombra una denuncia presentata dalla vedova dell’uomo, un 76 ricoverato nel reparto di Ortopedia dell’ospedale Santa Maria della Misericordia e deceduto martedì mattina dopo esseresi sottoposto a due interventi chirurgici a giugno e luglio.

Il sostituto procuratore Massimo Casucci ha disposto l’autopsia e affidato l’incarico al medico legale Sergio Scalise Pantuso di “verificare le cause della morte ed eventuali responsabilità”. La famiglia si è affidata all’avvocato Delfo Berretti e l’autopsia si svolgerà lunedì mattina.

Oltre che “accertare le cause della morte anche attraverso indagini su parti di organi e liquidi biologici della salma”, il medico legale è chiamato anche ad individuare eventuali responsabilità nella “condotta tenuta dai sanitari che lo hanno avuto in cura” l’uomo, ricoverato con patologie croniche. Dalla cartella sanitaria e dall’esame autoptico, quindi, potrebbero risultare condotti imprudenti, disattenzioni, omissioni ed errori; come potrebbe risultare che i medici e il personale ospedaliero ha fatto tutto quello che era possibile, tanto da aver tenuto sotto controllo medico e farmacologico la ferita conseguente l’operazione.

La notizia è riportata dai quotidiani locali.

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