Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Sindaco e consiglieri a testa in giù, polemiche per il post che incita all'odio

Caparvi e Puletti (Lega): "Tutta la nostra solidarietà all’amministrazione comunale di Marsciano, vittima di un post social vergognoso"

Civiltà contro barbarie, libertà di parola contro censura. Si parla tanto di diritti, ma è sempre difficile applicarli a favore di chi non corrisponde alle idee dell’altro.

Così accade che in risposta alla libera espressione di una parte politica, corrisponda una reazione che richiama un episodio storico che pose fine ad una dittatura.

La Lega Umbria stigmatizza il post pubblicato sui social da un esponente della sinistra di Marsciano dove il sindaco Francesca Mele, la giunta e alcuni consiglieri di maggioranza compaiono in una foto capovolta e accompagnata da ingiustificate frasi di odio.

“Tutta la nostra solidarietà all’amministrazione comunale di Marsciano, vittima di un post social vergognoso e colpevole solo di aver espresso legittimamente la propria posizione sul Ddl Zan – dichiarano il segretario regionale Lega Umbria, Virginio Caparvi e il referente provinciale di Perugia, Manuela Puletti - A ‘stuprare le amministrazioni’ come scrive una parte della sinistra marscianese nel post, non è stato né il sindaco Francesca Mele, né la sua Giunta o i consiglieri di maggioranza. Reputiamo ridicolo nel 2021 utilizzare questi mezzi per esprimere dissenso e non tollerare idee diverse dalle proprie, arrivando addirittura a pubblicare la foto a testa in giù di esponenti dell’amministrazione comunale. Tutto questo sembra essere solo il preludio a quello che accadrà con l’approvazione di un disegno di legge che di fatto limita la libertà di espressione, che obbliga ad accettare la pratica dell'utero in affitto, che condanna coloro i quali pensano che un bambino abbia il sacrosanto diritto di crescere con un padre e una madre. Evidente che i grandi fautori di queste ‘rivoluzioni sociali’ sono i primi ad attaccare in maniera indegna un'amministrazione comunale solo per aver espresso pareri contrastanti al pensiero unico della sinistra. Non saranno queste stupide dimostrazioni di ignoranza e povertà d'animo a fermarci – concludono Caparvi e Puletti – andremo avanti con la forza delle nostre
idee e dei nostri valori”.

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