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La vita di David, sgozzato senza motivo all'uscita di un pub, vale solo 21mila euro. Bufera sulla sentenza di risarcimento

“Vergognoso e sorprendente”. Bolla in questi termini l’avvocato Massimo Proietti la decisione del giudice del tribunale di Roma

“Vergognoso e sorprendente”. Bolla in questi termini l’avvocato Massimo Proietti la decisione del giudice del tribunale di Roma circa l’indennizzo favore dei familiari di David Raggi, il 27enne ternano ucciso quattro anni fa in piazza dell’Olmo per mano di Amine Aaassoul, condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione e attualmente in carcere a Spoleto. David usciva da un locale quando lo straniero completamente fuori di testa lo ha sgozzato con i vetri di una bottiglia. Un gesto di rabbia perchè poco prima era stato cacciato da un locale. A rimetterci il povero David che di quella situazione non era stato protagonista.

Una cifra a dir poco da elemosina: per la madre Bruna, il padre Walter e il fratello Diego 7.200 euro a testa, dunque 21.600 euro in totale. Amarezza e sconcerto per il legale che assiste la famiglia Raggi che parla di “mancanza di rispetto”: “Mi ha chiamato il padre Walter – spiega – commentando che a un suo amico a cui hanno ucciso un cane da caccia hanno liquidato 11 mila euro. La vita di mio figlio vale dunque meno di un cane da caccia”. Una beffa a poche ore dall’anniversario dell’omicidio avvenuto la sera del 12 marzo 21015.

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