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La Liguria ritorna in zona gialla mentre l'Umbria resta arancione: eppure i dati parlano chiaro, situazione migliore da noi...

Al netto delle scelte politiche e del peso regionale, i numeri della Cabina di Regia e dell'Agenzia nazionale per i servizi regionali

Perchè l'Umbria non è stata riportata in zona gialla dopo la costante curva calante dei contagi registrata dalla metà di novembre ad oggi? E' la domanda che si stanno facendo in molti dopo aver letto i dati ufficiali e le decisioni prese dal Ministro della Sanità Roberto Speranza. Una spiegazione ufficiale non c'è anche perchè i dati interni alla cabina di regia sul Coronavirus a livello nazionale ribadiscono che l'Umbria - inteso come scenario pandemico - è  migliore a rispetto alla Liguria che, comunque,  è passata da Arancione a Gialla.

Una mancata retrocessione fastidiosa dato che dal 30 novembre in Umbria l'economia e i cittadini avrebbero potuto - anzi avrebbero meritato - vivere e lavorare con meno restrizioni seppur stando attentissimi a non ricadare negli errori del passato che avrebbero alimentato o anticipato la terza ondata che è prevista dalla fine di gennaio 2021. Lasciando da parte le scelte politiche (vere o inventate... non ne avremo mai la certezza), i numeri parlano chiaro almeno su tre voci importantissime per la gestione nazionale dell'epidemia da Covid: i posti occupati in terapia intensiva, l'andamento dei contagi e il famigerato Rt. Ribadiamo che lo studio è quella della Cabina di Regia - del 27 novembre scorso - dove le prime firme sono gli ormai conosciutissimi luminari Coscioni-Brusaferro. Inziamo il confronto: alla voce "complessività di rischio" sia l'Umbria che la Liguria ottengono lo stesso giudizio: "moderata",

Ad esempio invece le vicine Marche sono a rischio moderato ma con probabilità di progressione a rischio alto. Per quanto riguiarda la stima di Rt l'Umbria batte la Liguria: 0,74 a 0,76. Il nodo centrale, per un giudizio definitivo, ci è stato sempre detto è la capacità delle singole regioni di gestire le terapie intensive. Ed ecco la grande sorpresa che genera però dubbi e amarezze: la regione Liguria, secondo il raporto Covid nazionale (clicca qui) ha il 53 per cento dei posti letto in terapia intesiva occupati contro una media nazionale che si attesta intorno al 43 per cento.

L'Umbria negli ultimi sei giorni è scesa costamente arrivando a quota 49 per cento. Ben 4 punti sotto la media della Liguria. E allora perchè l'Umbria è ancora zona arancione e i liguri sono ritornati gialli? Bella domanda. C'è chi parla di una questione di valutazione temporale, chi di maggiori pressioni e chi non drammatizza perchè dai primi di dicembre anche l'Umbria tornerà nella fascia che merita. Ma una risposta ufficiale - chiesta anche dalla Regione - ancora non è arrivata né dal Ministro Speranza né dalla Cabina di Regia. 

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