Sanità nella bufera, rinvio a giudizio per il super-dirigente: "Tutto falso e ora querelo"

Dal Maso prima ha dato mandato ai suoi legali di inviare le prime querele, poi ha fatto scrivere dalla sua segreteria per smentire il rinvio a giudizio

Il direttore generale della Azienda Ospedaliea di Terni, Maurizio Dal Maso, non ci sta a fare il bersaglio politico. Le continue voci e dichiarazioni su un suo potenziale rinvio a giudiio sono all'ordine del giorno. Come le richieste di spiegazioni inviate dalla Presidente Marini o all'assessore alla sanità Bartolini. Dal Maso prima ha dato mandato ai suoi legali di inviare le prime querele, poi ha fatto scrivere dalla sua segreteria per smentire il rinvio a giudizio. 

"A fine del 2015 - si legge nella nota - quando è stato notificato un atto di conclusione delle indagini preliminari senza che egli avesse mai saputo che tali indagini fossero in atto e che lo riguardassero e senza che, in tutti questi anni, nessuna autorità competente avesse ritenuto utile o necessario  ascoltarlo o acquisirne una testimonianza. In tal senso non è ancora stato formulato alcun capo d’imputazione per il quale il Dott. Dal Maso possa essere chiamato a rispondere in qualità di imputato. Peraltro  già la perizia di parte del PM esclude  colpe dirette in relazione alle accuse nei suoi confronti  e, in attesa di potere documentare in udienza preliminare, se  e  quando questa verrà programmata, l’estraneità ai fatti contestati , il Dott. Dal Maso si è già dichiarato disponibile ad ogni eventuale confronto".

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De Maso fa smentire anche qualsiasi ipotesi di incompatibilità o inconferibilità a riguardo del suo recente incarico ai vertici dell'azienda ospedaliera di Terni: "In relazione alla presunta inconferibilità o incompatibilità  con lo svolgimento della funzione di  Direttore Generale della Azienda Ospedaliera di Terni, non esistono al momento nessuno degli elementi che possano essere invocati, essendo stato assolto con formula piena nei precedenti procedimenti conclusi e, nel caso in questione, essendo ancora in attesa di vedere quando ci sarà l’udienza preliminare e  le successive decisioni del GUP.  In relazione a quanto sottoscritto dal Dott. Dal Maso in data 26 febbraio 2016 non esiste pertanto alcun problema formale o sostanziale o fatto ostativo o invalidante della stessa dichiarazione".

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