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S.O.S Cyberbullismo in Umbria, la polizia torna nelle scuole a Perugia: preoccupa il fenomeno del sextortion

Lo slogan della campagna portata avanti dalla Polizia Postale sarà: “insieme per un internet migliore”

La buona notizia è che il bullismo, quello di nuova generazione, il cyberbullismo, nel giro di tre anni è stato fortemente arginato dalle campagne di informazione spesso dopo drammatiche denunce e suicidi. Importante è stato anche il contributo delle forze dell'ordine che, in collaborazione con l'Ufficio Regionale Scolastico, sono entrate nelle scuole spiegando, avvertendo dei rischi e delle conseguenze pesanti a carico di chi si macchia di questi crimini, perchè di crimini si tratta. E la Polizia ci tornerà a partire dall'11 febbraio prossimo con un  workshop e dibattiti sul tema del cyberbullismo. 

I DATI E I RISCHI - In Umbria nel 2017 16 minorenni hanno denunciato di essere state vittime dei comportamenti devianti sul web: un caso di fammazione online, 7 casi di ingiurie, minacce e molestie, 7 furti di identità, 1 caso di sextortion. Nel 2018 i casi si  sono ridotti a 6 e nel 2019 a 5 con un minorenne denunciato per aver diffuso immagini di una ragazzina senza vestiti. Insomma la prevenzione sta dando i suoi frutti. Qui finiscono le buone notizie: c'è un fenomeno in forte aumento e che preoccupa molto, il sextortion. Si tratta di una pratica spesso usata da cyber criminali per estorcere denaro alle povere vittime. Il malintenzionato contatta la vittima, la convince a farsi mandare foto e video osé e poi chiede un riscatto per non pubblicarle. Le vittime sono giovanissime e spesso prima di denunciare tutto sprofondano in un abisso che potrebbe essere senza ritorno. 

LA NUOVA CAMPAGNA - Si tratterà di un’edizione speciale del progetto “Una vita da social” con lo svolgimento in contemporanea, il prossimo 11 febbraio, di incontri presso le scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani. Lo slogan della campagna portata avanti dalla Polizia Postale sarà: “insieme per un internet migliore”. L’obiettivo delle attività di prevenzione e informazione è quello di coinvolgere, educare e formare i ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre i rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri, stimolando i giovani a costruire relazioni positive e significative con i propri coetanei anche nella sfera virtuale.

STUDENTI PERUGINI - Anche il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Umbria, ha organizzato due eventi che coinvolgeranno numerosi alunni e insegnanti. A Perugia l’incontro si terrà presso il Centro Congressi “A. Capitini” e coinvolgerà oltre ai ragazzi della Consulta Provinciale degli Studenti un totale di 600 alunni dei seguenti Istituti: Liceo “A. Pieralli”, ITET “A. Capitini”, Liceo Scientifico “Alessi”, IIS “Cavour – Marconi – Pascal”, Liceo Scientifico “G. Galilei”, Liceo Artistico “Bernardino di Betto”, I.I.S. “Giordano Bruno”, I.T.T. “A. Volta”.

“Lo scopo di tutti i progetti realizzati ed in corso tendono a sensibilizzare non solo i giovani ma anche gli adulti, siano essi genitori o insegnanti, ad un utilizzo più responsabile delle nuove tecnologie. La formazione è lo strumento più efficace per fare prevenzione ed evitare i rischi che l’utilizzo del web comporta, rischi che possono concretizzarsi sia nel rimanere vittime di reati ma anche di esserne autori".

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