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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Il super-lavoro per fronteggiare il Covid sta usurando la Croce Rossa di Perugia: ambulanze a rischio, servono fondi

Un esponenziale utilizzo delle ambulanze portando oltre al 300% rispetto all’abituale servizio svolto prima della pandemia

L'emergenza Covid sta usurando persino la Croce Rossa Italiana dopo quasi due anni di pandemia. Usura da super-lavoro che è triplicato. Usurati soprattutto i mezzi fondamentali per salvare vita e offrire dei servizi per chi soffre. Ambulanze al servizio dell'Azienda Ospedaliera di Perugia e che quindi sono costose e richiedono standard di grande efficienza. Usura che obbligherà ad un cambio parco mezzi non previsto dal bilancio e non al momento completamente nelle disponibilità della Croce Rossa. 

L'allarme è stato lanciato direttamente dal Vice Presidente Antonio Piro che ha espresso preoccupazione per l’esponenziale attività svolta durante la pandemia che rischia di mettere in crisi la futura performance del parco mezzi. “A seguito dell’emergenza pandemica si è verificato un esponenziale utilizzo delle ambulanze portando oltre al 300% rispetto all’abituale servizio svolto in precedenza tra attività convenzionate e di servizio/assistenza nel proteggere e soccorrere le persone coinvolte in incidenti o colpite da disastri oppure al trasporto in emergenza-urgenza integrato al servizio 118 ”: ha continuato Piro. 

Le Ambulanze sono veicoli adibiti al primo soccorso e devono obbligatoriamente mantenere una integrale e perfetta funzionalità sia strutturale che tecnologica e percorrere oltre 300mila chilometri in un anno implica sofferenza meccanica al veicolo. Il Comitato, è stato completamente assorbito dalle attività legate all’emergenza pandemica con tutti i propri volontari e con tutti i propri mezzi nello svolgimento di attività integrate quali la consegna di farmaci e spesa alimentare alle persone vulnerabili e fragili (anziani, pazienti Covid costretti alla quarantena, e persone in difficoltà), sia nel corso del lock-down, che nei mesi successivi oltre all’importante supporto per lo  svolgimento dei test diagnostici rapidi per Sars-cov-2 con la messa a disposizione di ambulatori mobili collocati in aree attigue alle farmacie comunali.  

La Croce Rossa pur di garantire un servizio di qualità e puntuale sta cercando di ritrovare risorse esterne per almeno acquistare quanto prima una nuova ambulanza. Ma questo è solo l'inizio. Dal Comitato, seppur in maniera velata, parte un appello alle istituzioni, alle associazioni e alle aziende private "ad aiutare la Croce Rossa" in questo momento difficile per la popolazione. 

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